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Facebook e Twitter: è scontro (anche) a suon di newsletter

Il ritorno di moda delle newsletter non ha lasciato indifferenti i due maggiori social: Twitter ha acquisito una grande realtà del settore, per integrarne a poco a poco i servizi, mentre Facebook, che pure su è concentrata su clip brevi e news politiche, ha iniziato a sviluppare internamente servizi ad hoc.

Internet e Social
Pubblicato il 29 gennaio 2021, alle ore 19:04

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Facebook e Twitter: è scontro (anche) a suon di newsletter

Facebook, nelle scorse ore, ha festeggiato ottimi risultati in termini di utenti attivi e introiti ottenuti, condividendo gli esiti dell’ultima trimestrale dello scorso anno, e ha colto l’occasione per informare su una novità ufficiale, nel mentre ha celato un interesse, comunque emerso, per il mondo delle newsletter. Nel frattempo, anche la rivale Twitter non è stata certo a guardare. 

Non più di qualche giorno fa, Facebook ha pubblicato i dati del suo 4° trimetre del 2020, rivelando una crescita dei ricavi del 22% rispetto all’anno prima, totalizzando infatti 85,96 miliardi di dollari di introiti mentre, quanto a base utenti, il solo social ha raggiunto quota 2.8 miliardi di utenti attivi al mese, 1.84 miliardi attivi al giorno e, tenendo conto di almeno una delle sue tante app popolari controllate, una user base mensile di 3.3 miliardi di iscritti attivi

Infanto, in tema di novità concrete, nel corso di una teleconferenza, Mark Zuckerberg, CEO del gruppo Facebook Inc, ha rivelato che, in pratica rendendo definitivo quanto deciso a Ottobre in vista delle successive presidenziali USA, nel lungo termine, prima negli USA e poi anche globalmente, il social non raccomanderà più gruppi politici o civici, né le Pagine di polici o partiti: sempre con lo scopo di ridurre le occasioni di conversazioni divisive, sarà anche ridotta la visibilità dei contenuti politici nei feed degli utenti.

In tema di novità più tangibili, Facebook non si è limitato a questa novità, ma è andata oltre. Assecondando quanto scoperto in estate dall’esperto di social media Matt Navarra, il social in blu, come confermato su Twitter dall’utente Roneet Michael, ha iniziato a distribuire, molto lentamente, onde appurare bug e ottenere feedback, un restyling della sua app mobile che, nel form d’inserimento dei contenuti, dopo Live e Foto, sostituisce Posizione con Short Video, che permetterebbe di girare brevi clip, arricchendole di effetti creativi, e accompagnandole con dell’audio. 

Intanto, dal New York Times è giunta un’indiscrezione secondo la quale la piattaforma social non avrebbe trascurato il ritorno di moda delle newsletter che, ad esempio, lo scorso Settembre, ha fatto segnare un record di iscritti paganti per una piattaforma dedicata, Substack. A conferma di ciò vi sarebbero lavori in corso per mettere a disposizione di scrittori e giornalisti indipendenti, finalizzando il tutto entro l’estate, degli strumenti per gestire gli abbonamenti, crearsi un seguito digitale, attraverso strumenti di gestione delle mail

Anche il microblog del canarino azzurro non ha resistito al fascino delle redivive newsletter e, nello specifico, per bruciare i tempi, ha direttamente acquisito un’importante realtà del settore, l’olandese Revue che, almeno inizialmente, continuerà a operare come realtà autonoma. Lo scopo dell’acquisizione, sulle cui cifre nulla è emerso, sembra essere quello di mettere a disposizione, di opinionisti, blogger, editori, scrittori, strumenti per dialogare più profondamente (di un thread/tweet) con i propri follower (che di rimando potranno avere maggiori info di proprio interesse), attraverso una newsletter editoriale, composta anche con materiale tratto dalle loro pubblicazioni o siti web, avendo a disposizione diversi strumenti di personalizzazione del layout e di promozione Pro ad oggi resi gratuiti (con la commissione sulle newsletter a pagamento ridotta al 5% per lasciare maggior margine ai detentori delle stesse).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: non me l'aspettavo proprio questo ritorno di moda per le newsletter. In fondo può essere inquadrato come un bisogno da parte degli utenti di informazioni più qualificate e approfondite, come già emerso con il propagarsi, ora nello UK, del servizio Facebook News. Le newsletter accontenterebbero davvero tutti, e sarebbero un modo per le piattaforme social per coccolarsi maggiormente le loro galline dalle uova d'oro, ovvero quegli utenti che creano maggior engangement.

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