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Ecco il video di Spot: il cane robot di Google

Ecco Spot, il cane robot che porta la firma di Google e Boston Dynamics. Si tratta di un progetto che potrebbe rivelarsi utile in molte occasioni, soprattutto nelle ricerche di dispersi o in difficili operazioni umanitarie

Internet e Social
Pubblicato il 11 febbraio 2015, alle ore 10:49

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Il suo nome è Spot ed è l’ultimo ritrovato tecnologico nato in casa Google, con la collaborazione della sua controllata Boston Dynamics. Si tratta di un vero e proprio cane robot con movimenti e reazioni incredibilmente naturali.

Il suo peso di 73 kg non appesantisce, infatti, le sue movenze leggiadre, con simulazioni di camminate e corse davvero realistiche. Spot è capace di scorazzare liberamente a diverse andature, salire e scendere le scale e territori scoscesi, il tutto con una precisione che è innata solo negli esseri viventi.

Grazie ai suoi tanti sensori, Spot è capace di camminare anche in ambienti ristretti senza far muovere una piuma. Il suo movimento è garantito da un sofisticato sistema idraulico, alimentato da una riserva elettrica.

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Quello che sorprende, e per qualche aspetto indigna, è la capacità di incassare anche i calci dei padroni, una reazione abbastanza sorprendente se si considera di avere a che fare con un robot e non con un cane vero. Non è lontana la possibilità di creare anche una memoria a Spot, in modo tale da permettergli di ricordare eventuali maltrattamenti o situazioni particolari.

Come verrà usato Spot

Quali saranno gli utilizzi di questi beniamini a quattro zampe Hi-Tech non sono stati ancora svelati ma è chiaro che potrebbero essere impiegati nelle operazioni di ricerca di dispersi, in indagini investigative, o perché no anche semplicemente con “animale da compagnia” in tutti quei casi in cui non ci si può permettere la cura di un animale vero e proprio.

Spot potrebbe essere impiegato per portare avanti e con successo anche diverse operazioni umanitarie o gestire situazioni di emergenza in cui è necessario, ad esempio, attraversare luoghi pericolosi ed angusti per portare cibo e farmaci a persone in difficoltà.

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Spot: la filosofia di Google

L’intento di Google non è ovviamente quello di andare contro gli animali ma, al contrario, di salvaguardarli, soprattutto in tutti quei casi in cui vengono impiegati cani addestrati per svolgere missioni pericolose.

Peraltro, potrebbe venire meno l’esigenza di addestrare i cani per svolgere compiti che la natura non ha riservato per loro, come ad esempio i cani anti-droga o i cani guida, lasciando ai nostri amici a quattro zampe soltanto il privilegio di vivere una vita spensierata, piena di coccole e d’affetto.

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