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Coronavirus: Amazon, stop alle consegne per limitare i contagi

Amazon ha deciso di non accettare più ordini, se non quelli legati ai beni di prima necessità. Gli ordini già confermati saranno consegnati regolarmente.

Internet e Social
Pubblicato il 22 marzo 2020, alle ore 12:45

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Coronavirus: Amazon, stop alle consegne per limitare i contagi

Dopo gli ultimi decreti che limitano le attività da poter portare avanti, quali negozi, funzioni religiose, uscite e simili, anche Amazon si trova costretto a contribuire alla limitazione dei contagi da COVID 19. Il noto sito di e-commerce, conosciuto in tutto il mondo, ha infatti deciso di fermare temporaneamente le consegne. Anche altri colossi mondiali hanno dovuto dare dei tagli ai propri servizi.

Proprio negli ultimi giorni è giunta la notizia che le piattaforme streaming come Youtube, Netflix e Amazon Prime Video, avrebbero ridotto la qualità dei video, in termini di pixel per riuscire a contenere l’incremento di utenti che si connettono contemporaneamente alla rete in questi giorni di quarantena.

Amazon, stop alle consegne, tranne per beni di prima necessità

Come già detto, Amazon ha deciso di fermare le consegne: tuttavia, i pacchi che erano già stati confermati e spediti, proseguiranno il percorso verso il destinatario e, dunque, gli ordini, per quanto possibile, già effettuati, saranno prontamente consegnati entro i termini. Non avranno alcuna limitazione, invece, le consegne di beni di prima necessità.

Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha deciso di concentrare la logistica solo sui beni effettivamente necessari. Questa limitazione, però, riguarda solo i siti italiani e francesi di Amazon (amazon.it e amazon.fr, per essere più precisi). Per venire incontro alle esigenze dei clienti, il periodo di reso dei prodotti comprati dal mese di febbraio di quest’anno è stato allungato. Di solito la scadenza è fissata a 30 giorni dalla consegna, ma questa volta, i tempi si allungano fino al 31 maggio di quest’anno.

Questa soluzione consente di ridurre il numero di persone che si recano agli uffici postali e il numero di corrieri che circolano per strada, e che rischiano il contagio proprio per lavoro. Si prospetterà sicuramente un’importante perdita economica per il noto e-commerce di Bezos ma, tuttavia, queste misure sono necessarie in questo periodo.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Misure molto restrittive che, molto probabilmente, daranno il proprio contributo, in quanto i corrieri sono ancora in giro per effettuare le consegne. Per quanto dura da accettare, perché gli e-commerce, consentivano di non scendere di casa anche per la minima cosa da comprare, bisogna in qualche modo tutelare la salute anche dei corrieri.

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