Iscriviti

Chiuso Chemical Love, il più grande store della droga sul Deep Web

La procura tedesca di Vergen ha comunicato di aver sgominato gran parte della banda che presiedeva alla gestione del più grande minimarket online della droga, Chemical Love. Ecco quello che è stato trovato nel covo più oscuro del Deep Web...

Internet e Social
Pubblicato il 20 giugno 2016, alle ore 20:47

Mi piace
2
0
Chiuso Chemical Love, il più grande store della droga sul Deep Web

Ascolta questo articolo

In questi giorni la Procura tedesca di Verden (Aller, nella Renania Palatinato) ha comunicato di aver messo a segno un’importante operazione contro il più grande sito internet responsabile dello spaccio di droga nel Deep Web, Chemical Love.

Chemical Love era un sito internet attivo, da oltre un anno, nel Deep Web (il web oscuro, accessibile solo tramite browser Tor) ma che eseguiva le sue transazioni anche alla luce del sole, nel Clear Web (ovvero l’internet utilizzato da tutti noi). Di cosa si occupava? Di smerciare pericolose droghe in lungo e in largo per tutt’Europa.

Dopo una lunga serie di indagini avviate, appunto dalla procura di Verden, nell’Aprile scorso (ma si è saputo solo da poco) la polizia ha arrestato 5 persone, di età compresa tra i 21 ed i 60 anni, nelle città di Rülzheim, Weissach, e Stoccarda. Molto clamore, in tal senso, ha destato la presenza – tra i fermati – dell’ex calciatore, ormai 60enne, Walter Kelsch che, nel 1984, vinse anche un campionato tedesco militando, come attaccante, nel VfB Stuttgart. 

L’azione di polizia descritta ha portato a scovare il magazzino del sito Chemical Love, situato nella cantina di un condominio a Rülzheim (Stoccarda): quivi si è proceduto al sequestro sia di droghe tradizionali (4 chili di eroina, 1.3 di eroina) che di droghe sintetiche (54 chili di anfetamine e 25 mila pasticche di ecstasy). Considerando che, nel solo ultimo anno, Chemical Love aveva proceduto a 1500 spedizioni postali di droga (50 al giorno), ricavandone 1.3 milioni di euro in valore di mercato (pagati in criptomoneta Bitcoin), si può ben capire la portata di questo sequestro.

In seguito agli arresti di cui sopra, la procura di Vergen ha ottenuto anche il sequestro di alcuni server in Bulgaria e nei Paesi Bassi: grazie a queste misure, da poco, il sito “chemical-love.to” risulta difficile da raggiungere nel clear web ma ancora disponibile nel deep web ove opera (secondo il portale “Heise.de”) come un vero e proprio minimarket dello stupefacente, con tanto di carrelli virtuali della spesa e di video promozionali.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ricordo ancora quando provai la prima volta ad usare Tor browser: quello che vidi in alcuni siti del Deep Web fu davvero disgustoso e lasciò l'amaro in bocca. Mi rendo ben conto che non tutto il Deep web sia popolato da criminali: anche gli attivisti politici e dei diritti umani sono costretti in questo ghetto informatico pur di tutelare la loro libertà d'informazione. Però, accipicchia, per gran parte di quello che è dato vedere...il Deep Web è davvero una cloaca e mi chiedo se mai si riuscirà a renderlo un posto più pulito anche per l'utenza normale.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!