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Vieni da Me, Raffaello Tonon lancia un importante appello: "Dalla depressione si esce solo se curati bene""

L'ex gieffino Raffaello Tonon è stato ospite dell'ultima puntata del talk show di Rai 1, dove ha parlato della sua vita privata ma anche lanciato un importante messaggio: ecco le sue parole.

Televisione
Pubblicato il 1 dicembre 2018, alle ore 08:52

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Vieni da Me, Raffaello Tonon lancia un importante appello: "Dalla depressione si esce solo se curati bene""

Raffaello Tonon, televenditore ed ex concorrente del reality show di Canale 5 “Grande Fratello Vip 2”, è stato ospite dell’ultima puntata di “Vieni da me“, il talk show di Rai 1 condotto da Caterina Balivo, dove si è raccontato a cuore aperto, parlando anche del suo rapporto con i genitori così come quello con il suo lato più oscuro, cioè quello della depressione. 

Terzo ospite della puntata – dopo Lorena Bianchetti e Roberta Giarrusso – Tonon ha ripercorso insieme ai telespettatori di Rai 1 buona parte della sua vita, dove si è parlato anche del grande cambiamento avuto durante la partecipazione al popolare reality del Grande Fratello Vip 2, dove ha costruito un legame molto bello e forte con Luca Onestini.

Raffaello Tonon e l’appello contro la depressione

I parenti purtroppo non possiamo sceglierli, gli amici si: ecco perché Raffaello parla molto volentieri con Caterina Balivo del suo rapporto con l’ex tronista, ma anche con Platinette, che è un punto di riferimento molto importante nella sua vita. Se nella sua vita Raffaello può contare su degli amici veri e sinceri, cosa diversa è invece nei rapporti familiari.

Non è un mistero ormai che Tonon ha un pessimo rapporto con il padre, mentre bellissimo con l’adorata madre, che per prima ha capito e compreso le sue fragilità, sostenendolo sempre. E le parole più belle sono proprio per la sua mamma: “A mia madre devo tutto, mi ha insegnato tutto. Quello che sono oggi lo devo a lei. A papà non devo nulla, gli devo i soldi che ci ha dato per mantenerci“.

Tonon ha parole molto dure nei confronti del padre, pur riconoscendo in lui il fatto di essere un gran lavoratore, che non ha mai fatto mancare nulla di materiale alla famiglia. Raffaello poi passa a parlare del suo sogno realizzato, cioè quello di fare la televisione: “Ho capito che la televisione, a Raffaello, riempiva le vele di un vento chiamato entusiasmo che mi avrebbe potuto aiutare a navigare a lungo“. 

Sogno che è stato realizzato anche grazie al contributo di Maurizio Costanzo, che lo ha lanciato in tv. Poi i toni dell’intervista si fanno ancora più seri perché Tonon parla della depressione e lancia un importante appello: “Avevo attrazione per il vuoto, per la finestra perchè pensavo che la mia vita fosse sotto un cono di oscurità umana” – quindi aggiunge – “mi metto nei panni di chi sta com’ero io tanti anni fa, a volte sei così svuotato che senti ma non ascolti, ascolti, ma non capisci

C’è un’uscita in fondo a questo tunnel nero, e Raffaello lo ribadisce: “Basta curarvi. Io l’ho fatto e quando sono guarito ho capito che non potevo morire vittima di me stesso. Dalla depressione si esce solo se si è curati bene“.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Raffaello Tonon è una "macchetta" che se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Mi dispiace molto per il pessimo rapporto con il padre, che però cerca di colmare trovando affetto e amore, oltre che nella madre, anche nei tanti amici. Concordo con le sue parole sulla depressione e mi unisco al suo appello, cioè quello che la depressione va curata e non sottovalutata.

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