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Verissimo, Sinisa Mihajlovic racconta la sua battaglia contro la leucemia

Durante la messa in onda della puntata del 18 gennaio di Verissimo, una commossa Silvia Toffanin ha intervistato l'allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic che ha raccontato la sua battaglia contro la leucemia.

Televisione
Pubblicato il 19 gennaio 2020, alle ore 18:51

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Verissimo, Sinisa Mihajlovic racconta la sua battaglia contro la leucemia

Durante la puntata di “Verissimo” andata in onda il 18 gennaio, Silvia Toffanin ha intervistato l’ex calciatore e oggi allenatore del Bologna calcio, Sinisa Mihajlovic. Mihajlovic sta combattendo una battaglia contro la leucemia e alla Toffanin ha raccontato come ha affrontato e come sta affrontando la malattia.

Al termine della scorsa stagione calcistica, l’allenatore aveva annunciato di doversi ritirare un pò per problemi personali, salvo poi rivelare di essere malato di leucemia. L’intervista che Sinisa ha fatto è stata molto forte, intensa, dimostra un uomo combattivo, che non si lascia abbattere e che ha intenzione di vincere la sua battaglia, per se stesso e per la sua famiglia.

Ha ripercorso la malattia fin dai primi momenti, quando l’ha scoperta e la difficoltà nel raccontare tutto alla famiglia: “La squadra andava in ritiro, dissi alla mia famiglia che avevo la febbre e non sarei andato in ritiro. Sono andato a fare gli esami. Quando sono tornato a casa gliel’ho detto. Anche per loro non è stato facile“.

Ha raccontato del ricovero in ospedale, di come questa in realtà sia una battaglia mentale perchè non si hanno tanti dolori e ha poi aggiunto: “In cinque giorni ho fatto tredici chemioterapie, stavo bene fisicamente“. Si è commosso molto Sinisa mentre raccontava la sua lotta e ha spiegato come il suo desiderio fosse quello di esserci, ad agosto, per la prima di campionato del Bologna e anche se a fatica c’è l’ha fatta.

Arrivò allo stadio con 25kg in meno e nonostante quel giorno la squadra non avesse vinto la partita, Sinisa aveva comunque mantenuto la sua promessa. Ad ottobre si è dovuto sottoporre al midollo osseo e anche in questo caso ha raccontato il momento vissuto: “Non senti niente è come una trasfusione. Avevo fatto cinque giorni di chemioterapia forte come preparazione e poi il trapianto. E’ andata bene, è stato il più bel Natale della mia vita“.

Silvia Toffanin non ha trattenuto le lacrime difronte al racconto di Sinisa Mihajlovic. La moglie dell’allenatore, Arianna Rapaccioni, ha raggiunto Silvia e suo marito durante l’intervista e ha confidato come entrambi abbiano avuto lo stesso atteggiamento davanti alla malattia, con l’intento di mostrarsi positivi l’uno per l’altro. Sinisa a proposito della moglie ha chiosato: “Ha più p***e di me“.

Oggi anche se non è personalmente in panchina è ancora ufficialmente l’allenatore del Bologna e tutti ricorderanno il momento toccante in cui dopo aver battuto in rimonta il Brescia, i calciatori del Bologna si recarono sotto la finestra dell’ospedale dove Sinisa era ricoverato, per festeggiare insieme a lui la vittoria. Insomma la battaglia che l’allenatore sta affrontando è molto intensa ma un guerriero come lui, sicuramente riuscirà a vincere.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonia Sarracino

Tonia Sarracino - Il racconto di Sinisa Mihajlovic è stato molto intenso e toccante, ha rivelato un uomo forte, un guerriero che con grande coraggio ha affrontato e sta affrontando la malattia. La sua fortuna è stata anche quella di avere al proprio fianco una donna come sua moglie, forte e durante l'intervista lo ha dimostrato

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