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#VergognaTg1: il servizio della "giornata tipo di un No-Vax" viene criticato sui social

Il TG1, con Giorgia Cardinaletti, ha dedicato interamente un servizio alla giornata tipo dei no-vax dal 6 dicembre, data dell'inizio del super green pass. Ma sui social arrivano migliaia di critiche.

Televisione
Pubblicato il 26 novembre 2021, alle ore 16:46

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#VergognaTg1: il servizio della "giornata tipo di un No-Vax" viene criticato sui social

Il super green pass è tra gli argomenti più discussi degli ultimi giorni. Il Governo Draghi ha deciso di adottare delle misure molto più restrittive per cercare di salvare le feste natalizie, lasciando in poche parole gli svaghi solamente ai vaccinati, mentre ai cosiddetti “no-vax”, con l’ausilio del tampone, possono semplicemente andare a lavorare, fare la spesa e poco altro.

Parallelamente si sta facendo una forte campagna mediatica per spingere le persone a farsi la prima dose, a chi non ancora ha deciso di farla, e soprattutto la terza dose. Nella giornata di ieri l’Ema, l’agenzia dei farmaci, ha approvato il vaccino per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, che dovrebbe arrivare nel nostro paese verso la terza decade di dicembre.

Il servizio del “TG1” sulla giornata “no-vax”

Nel servizio, assai discusso, del TG1 viene raccontata la giornata tipo di una persona non vaccinata dalla giornata del 6 dicembre. La giornalista Giorgia Cardinaletti inizio il suo racconto in un bar, rivelando dove la colazione può essere presa esclusivamente in piedi al bancone. Successivamente arriva fuori a un ristorante, ricordando però che bisogna avere il fatidico super green pass, ottenibile esclusivamente tramite vaccino o guarigione dal Covid-19: “Addio anche a pranzi e cene all’interno e in una giornata come oggi (viene mostrata la pioggia al di fuori del locale, ndr) sedersi fuori non è il massimo”.

Il tutto va avanti seguendo le tappe giornaliere, come quello di prendere la metro, ricordando che con il green pass “base”, ottenibile grazie al tampone, può servire solamente per andare a lavoro. Infine, mostrandosi fuori a una farmacia, la giornalista esprime un suo pensiero personale: “Sarà questa, dal 6 dicembre, la vita di un no-vax. Con una certezza: la tappa alla farmacia, ogni 48 o 72 ore a seconda che sia rapido o molecolare. Tampone anche questa sera”.

Un servizio ritenuto totalmente discriminatorio dalla maggior parte dei non vaccinati e anche da quelli con doppia dose, con l’hashtag “#VergognaTg1” che è arrivato immediatamente primo in tendenza nel giro di poche ore. Solo Giovanni Toti, con un breve tweet (cancellato più volte prima di ripubblicarlo definitivamente) ha voluto spezzare una lancia a favore della giornalista: “Vi ha solo raccontato la realtà. Quella che vi ostinate a negare. Per fortuna siete sempre di meno. Nessuna #VergognaTg1 anzi solidarietà a @GiorgiaCardin e a tutta la redazione per gli orribili attacchi che stanno subendo in queste ore”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - È davvero interessante la politica di creare odio tra gli italiani, ci stanno riuscendo in maniera così facile che mi domando che gusto ci provano a farlo. Il servizio del TG1 resta totalmente scandaloso sotto tutti i punti di vista, poiché un "no-vax" si convince con dati e testimonianze, e non con minacce e chiusura dei luoghi di svago che creano solo tensione e nulla di più.

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