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"Un posto al sole" sempre più social fra informazione e cultura

Gli attori di "Un posto al sole" meritano, hanno una marcia in più. Lodevole è infatti il loro costante impegno in tante iniziative sociali. Spesso sono promotori e testimonial di belle battaglie a difesa dei diritti.

Televisione
Pubblicato il 1 giugno 2017, alle ore 12:44

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"Un posto al sole" sempre più social fra informazione e cultura

La soap opera Un posto al sole, che viene trasmessa su Rai 3 da ormai venti anni, è famosa e si distingue dalle altre perché tratta temi molto importanti in una società civile. Lo sfondo – Napoli – è una delle città più belle e più problematiche al mondo. Quale teatro migliore?

Le tematiche care agli autori di Un posto al sole, spaziano dalle discriminazioni, all’omosessualità, alla camorra e alla vita in carcere, come mostrano i recenti episodi. Gli attori che recitano nella soap sono tutti bravissimi e con pregresse esperienze importanti. Basti ricordare Marzio Honorato, alias Renato e Luisa Amatucci, nella soap Silvia, che hanno recitato al fianco del grande Edoardo de Filippo.

Non manca l’impegno di questi grandi attori nel sociale. Il 27 maggio scorso ad esempio, durante la serata finale Premio Eccellenze presso il complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile è stato consegnato alla soap opera il Premio come miglior opera televisiva di fiction in riferimento al ventennale di programmazione sulla rete RAI.

A officiare la serata e a consegnare il premio è stato il Consiglio Direttivo dell’Associazione Napoli Cultural Classic Commissione TV & FICTION. Gli attori che hanno ritirato il premio erano Lucio Allocca, Giorgia Gianetiempo, Lorenzo Sarcinelli, Amato D’Auria, Antonella Prisco, Raffaele Imparato, Giorgia Ferrero, Bruno Nappi e Maks Schioppa.

L’impegno di questo gruppo di artisti continua; Il 31 maggio infatti Rossella e Silvia, hanno prestato il loro volto per la conferenza stampa dell’Associazione italiana sclerosi multipla. Un’altra associazione, la DiversityLab impegnata a sradicare dalla società italiana i pregiudizi e le discriminazioni, riceve il contributo e il sostegno di attori belli, bravi e impegnati.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Angelino

Giovanna Angelino - Nell'immaginario collettivo, chi guarda le soap opera viene guardato male. Viene additato come abitudinario e con poche larghe vedute. Vi sono però soap opera e soap opera; non sono tutte uguali. "Un posto al sole", ambientata a Napoli, offre costanti stimoli per raccontare la vita difficile in quella città, mettendo a nudo la bellezza e il lato negativo di Napoli. "Un posto al sole" è una soap opera educativa: offre spunti importanti, fa cultura, informazione ed aiuta ad allargare le proprie vedute.

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