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Umberto Smaila svela di aver sofferto per le critiche piovute sul programma “Colpo grosso”

Ospite dell’ultima puntata di “Io e Te”, Umberto Smaila ha confessato di aver sofferto molto per le critiche che lo hanno colpito a seguito della conduzione del celebre programma “Colpo grosso”.

Televisione
Pubblicato il 5 agosto 2019, alle ore 17:19

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Umberto Smaila svela di aver sofferto per le critiche piovute sul programma “Colpo grosso”

L’ultima puntata di Io e Te, programma televisivo pomeridiano condotto da Pierluigi Diaco, ha visto come ospite in studio Umberto Smaila. Il celebre conduttore e cabarettista di origini veronesi, è ancora oggi ricordato per aver condotto Colpo grosso, show diventato un fenomeno di costume non solo in Italia, ma anche all’estero.

Vero e proprio cult della televisione commerciale a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, Colpo Grosso ottenne un grande successo di pubblico. Nella trasmissione che andava in onda in seconda serata, a farla da padrone erano gli strip tease delle giovani ragazze, che il più delle volte avevano alle spalle delle esperienze nel settore della fotografia glamour o anche erotica.

Proprio per questo motivo, il format venne da più parti criticato, in quanto reputato uno spettacolo sconcio e di dubbio profilo. Ed è proprio questo aspetto ad aver mandato in crisi il celebre imprenditore showman. “Ho sofferto per le critiche superficiali, che non vanno a fondo del problema. Io sono stato e, forse, lo sono tuttora, il rappresentante del sentimento nazional-popolare. Il programma Colpo grosso è stato molto discusso, ma è stato anche un successo. Il paese si è diviso in guelfi e ghibellini, quelli pro e quelli contro”.

Ciononostante, Smaila ha ammesso con orgoglio che quel programma non ha cambiato solo la sua vita, ma anche il modo di intendere la televisione. Colpo grosso può quindi ritenersi un fondamentale punto di svolta nella storia delle trasmissioni proposte sul piccolo schermo. Il successo raggiunto fu infatti travolgente e superò molto presto i confini nazionali, dando vita a nuove edizioni anche in altri paesi del mondo.

In ragione di questa notorietà, Umberto Smaila si dice comunque soddisfatto di aver legato il suo nome a quello di un programma considerato un mito della televisione. “Dico ai trentenni che sono anche un po’ miei figli adottivi perché i loro padri evitavano il calcetto e guardavano Colpo Grosso. C’è stato un innalzamento delle nascite!” ha concluso il comico che a tal riguardo è stato richiamato all’ordine dal padrone di casa, che ha dovuto ricordargli di attenersi ai canoni di sobrietà di casa Rai.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - “Colpo grosso”, più che un programma è stata un’invenzione che ha rivoluzionato la televisione. Ancora oggi, a distanza di quasi 30 anni, questa trasmissione rimane conosciutissima, ma è innegabile che all’epoca facesse molto discutere perché giudicata immorale e scandalosa. Peccato però che fossero in tanti a guardarla senza nemmeno farsi tanti problemi.

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