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"Ultras", il primo film del regista Francesco Lettieri su Netflix

Francesco Lettieri, da sempre regista dei video del progetto Liberato, si cimenta nel suo primo film da regista dal titolo "Ultras", che racconta il tifo sfegatato ed esagerato per la squadra di calcio. Ecco cosa ha raccontato a Fanpage riguardo il progetto.

Televisione
Pubblicato il 20 marzo 2020, alle ore 15:23

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"Ultras", il primo film del regista Francesco Lettieri su Netflix

Francesco Lettieri è noto per essere il regista di tutti i video del progetto Liberato. Staccandosi per un momento da direttore di video, ha realizzato il suo primo film dal titolo “Ultras“, che gli abbonati possono vedere in esclusiva su Netflix, la piattaforma online, a partire dal 20 marzo. A Fanpage.it che lo ha intervistato, parla di questa sua opera prima e anche di alcuni pregiudizi che ha affrontato.

A proposito di “Ultras”, il regista ha voluto denunciare e raccontare una pagina importante, proprio come spiega lui: “Mi rendo conto di essergli andato a dare fastidio, ma quello che ho fatto è un film sincero, senza moralismi e senza nessun giudizio. Ho cercato di essere pulito. È un film sulla violenza, ma non è un film sulla criminalità. È una banalizzazione fare questa associazione”.

Si tratta di una pellicola che racconta il tifo, il supporter estremo sulla passione per il calcio, anche se il campo, il luogo in cui avviene e si gioca questo sport non è mai presente. Inoltre, ci tiene a precisare che non si tratta di un film sul calcio. Si tratta di una pellicola universale in cui le emozioni, secondo lui, la parte più importante, sono alla base ed è questo su questa parte che si sviluppa la trama.

Una pellicola in cui le musiche e la colonna sonora portano, come volevasi dimostrare, la firma di Liberato, con il quale c’è un rapporto di stima e di collaborazione da sempre. Inoltre, il regista vuole continuare su questa strada, continuando quindi a fare film, anche per migliorare da questo punto di vista. Per ora, non c’è la possibilità di una serie o spin-off legata al film, anche perché bisogna vedere quale sarà il riscontro da parte del pubblico e degli spettatori.

Il film racconta di Sandro, interpretato da Aniello Arena, il capo degli Apache, un gruppo ultras che si caratterizza per episodi di violenza, risse, ecc. In seguito a un daspo, non può più recarsi in curva, quindi quei valori nei quali ha tanto creduto cominciano a vacillare. Una storia, non solo di tifo sfegatato, ma anche di amicizia, amori e di una fede.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Mi sembra un film molto tosto. Credo che anche per lo stesso regista non sia stato facile girarlo, raccontare il tifo ultras più sfegatato. Una passione per il calcio che diventa quasi estremista e che porta spesso a comportamenti violenti. Giusto fare luce su questa pagina e raccontarla come merita, in modo da capire ancora di più quel mondo e come mai molti tifosi si comportino in un determinato modo.

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