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Striscia la Notizia: Mingo e la moglie condannati per truffa

Il famoso inviato di Striscia la Notizia Domenico De Pasquale, in arte Mingo che faceva coppia con Fabio De Nunzio, dando vita così al duo Fabio & Mingo, è stato condannato insieme alla moglie per truffa per servizi falsi.

Televisione
Pubblicato il 17 dicembre 2020, alle ore 11:47

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Striscia la Notizia: Mingo e la moglie condannati per truffa

Domenico De Pasquale, in arte Mingo, uno degli storici inviati di Striscia la Notizia, è stato condannato insieme alla moglie Corinna Martino, per truffa. I due avrebbero messo in scena dei falsi servizi per Striscia la Notizia. Mingo, infatti, avrebbe prodotto falsi servizi mandati in onda tra il 2012 e il 2013 all’insaputa del programma di Canale 5.

La moglie, Corinna Martino, invece avrebbe inscenato lo smarrimento della patente e della carte di credito, utilizzate  per noleggiare un’auto comparsa in uno dei servizi falsi.Per lei è scattata la condanna per truffa e falso. Mingo avrebbe ingaggiato e pagato degli attori per fingersi normali cittadini vittime di raggiri sostenendo che tali servizi gli venivano commissionati direttamente da Striscia la Notizia.

Secondo la pm Luisiana Di Vittorio, le truffe sarebbero avvenute all’insaputa dell’altro inviato, Fabio De Nunzio, che all’epoca faceva coppia con lui.  Secondo la dottoressa Di Vittoria dieci in totale sarebbero stati i servizi falsi, ma la giudice Rosa Calìa Di Pinto ha ritenuto che il reato di truffa sussistesse solo per quattro di essi.

Domenico De Pasquale è stato, quindi, condannato a 1 anno e 2 mesi a Bari per truffa e diffamazione nei confronti dei produttori dal tribunale di Bari. La sentenza ha disposto il risarcimento danni per le parti civili. In primis per Antonio Ricci, Lorenzo Beccati, Gennaro Ventimiglia, Fabio Nocchi, Marco Pisciotta, Massimo Dimunno, Giovanni Tamborrino, Carlo Sacchetti, Alessandro Meazza e Massimo Greggio.

Nella stessa sentenza, la giudice Calìa Di Pinto ha anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Bari, affinché valuti la posizione di altre quattro persone (tra cui alcuni giornalisti) relativamente a presunte false testimonianze.

Lo storico inviato di Striscia e la moglie hanno così dovuto risarcire immediatamente i danneggiati con una provvisionale rispettivamente di 5.000 euro per Ricci e 1.000 euro per gli altri.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - E' veramente paradossale che un inviato assodato da Striscia la Notizia per svelare truffe, sia stato lui stesso autore di truffe a danno della trasmissione. Non avrei mai pensato che questo inviato potesse macchiarsi di un reato del genere. Totale disistima per un comportamento del genere, condannabile oltre che a livello legale anche a livello morale.

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