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Storie Italiane, l’amaro sfogo del “Mandi Mandi”: “Non ho dimora fissa”

Ospite di "Storie Italiane", Marco Milano in arte “Mandi Mandi” ha esternato tutta la sua disperazione per i problemi economici passati negli ultimi anni, ulteriormente peggiorati a causa del lockdown imposto dalla pandemia.

Televisione
Pubblicato il 10 settembre 2020, alle ore 16:05

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Storie Italiane, l’amaro sfogo del “Mandi Mandi”: “Non ho dimora fissa”

Ospite di Eleonora Daniele, padrona di casa del programma Storie Italiane tornato in onda dopo la pausa estiva, il celebre Mandi Mandi ha avuto modo di esternare tutta la propria disperazione per la sua situazione economica non certo idilliaca.

Voglio pagare le tasse ma ho bisogno di lavorare. Ho cercato di riprendermi. Ci stavo riuscendo, ma poi è arrivato il covid. Avrei dovuto fare due film a giugno ma ora è tutto bloccato” ha esordito il 59enne attore e cabarettista milanese il cui vero nome è Marco Milano. Lui che tra errori dei commercialisti e intoppi burocratici si è trovato senza più un soldo in tasca, con il programma di casa Rai ha finalmente potuto sfogare tutta l’amarezza per le vicissitudini patite in questi ultimi anni.

Considerandosi una vittima di diversi pregiudizi, il comico ha ammesso di essere stato assalito da una tremenda depressione. Le dichiarazioni dei redditi sbagliate, gli avvisi bonari che i commercialisti gli nascondevano e che si sono tramutati in cartelle di Equitalia, come epilogo hanno creato una cifra mostruosa da pagare. L’incubo si è poi materializzato con il pignoramento della casa.

Non ho dimora fissa” ha aggiunto lo storico protagonista di Mai dire gol. A fronte di ciò, il comico è però grato a tutte le persone che lo hanno aiutato, evitando che potesse finire sulla strada. Ed è anche grazie a loro se non ha perso la fiducia per l’avvenire e spera di poter presto vedere la luce in fondo al tunnel. Non a caso rimarca che un comico non può essere tale se non trova in sé la forza per poter far sorridere gli altri.

Come se poi non bastasse, dopo aver pagato anche alcune tasse più del dovuto, per decorso dei termini non ha potuto chiedere il rimborso. A questo punto è però intervenuto Roberto Alessi, facendogli notare che se avesse gestito in maniera più oculata le sue entrate, probabilmente non si sarebbe ridotto sul lastrico. “Prendevi 800 euro in una serata, hai guadagnato tantissimo”. La risposta fulminea del Mandi Mandi non si è però fatta attendere. “L’ho fatto: mi sono comprato due case, di cui una è stata pignorata. I frutti della mia disciplina sono andati ad Equitalia”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Un tempo onnipresente in televisione, oggi il celebre Mandi Mandi è davvero irriconoscibile. Nel suo caso, l’errore è stato probabilmente quello di interessarsi poco e allo stesso tempo di fidarsi troppo delle persone sbagliate. In queste situazioni non c’è molto da fare perché non è certo possibile tornare indietro. Tutto ciò deve insegnare che anche quando ci si affida a dei professionisti, è sempre meglio vigilare e farsi venire qualche dubbio.

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