Iscriviti

Red Ronnie attacca la serie su San Patrignano: "Sono stato fregato, molte cose raccontate sono state tagliate"

L'amaro sfogo di Red Ronnie contro la serie Netflix "SanPa: luci e tenebre di San Patrignano". Secondo il critico musicale gli autori avrebbero tagliato molte cose raccontate da lui e Andrea Muccioli, figlio del fondatore Vincenzo Muccioli: ecco nel dettaglio.

Televisione
Pubblicato il 13 gennaio 2021, alle ore 12:18

Mi piace
0
0
Red Ronnie attacca la serie su San Patrignano: "Sono stato fregato, molte cose raccontate sono state tagliate"

SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano“, il docu-reality che racconta in 5 episodi su Netflix la storia della comunità di recupero fondata da Vincenzo Muccioli nel novembre del 1978, sta facendo molto discutere e storcere qualche naso. Anche Red Ronnie, storico amico di Muccioli e ora molto vicino anche al figlio Andrea che è subentrato nella direzione della comunità dopo la scomparsa del padre, ha voluto mostrare tutto il suo dissapore per come è stata raccontata la storia del centro di recupero.

Sono stato fregato, questa è la verità. Perché alla fine molte cose che io e Andrea Muccioli (figlio di Vincenzo Muccioli) abbiamo raccontato sono state tagliate, così come non sono state contattate le persone che grazie alla comunità si sono salvate e che quindi avrebbero contribuito con testimonianze importanti. La sensazione alla fine è che siano stati evidenziate solo gli aspetti negativi” esordisce così il critico musicale, giornalista e conduttore bolognese che non accetta il fatto che siano stati messi in evidenza solo gli aspetti negativi di una realtà che ha fatto nascere una seconda volta molte persone, facendole uscire definitivamente dal tunnel delle dipendenze.

Red Ronnie difende San Patrignano

Red Ronnie definisce San Patrignano come “un progetto splendido che ha salvato tante vite“, ma di cui è stato mostrato solo il lato oscuro. Un altro aspetto che non ha per niente digerito è stato il dare troppo spazio a Walter Delogu, prima ospite della comunità e poi divenuto l’autista di Muccioli. Delegu avrebbe registrato di nascosto Muccioli mentre gli chiedeva di eliminare Franco Grizzardi, ex ospite del centro, per aver rivelato che Maranzano non era scomparso, bensì era stato ucciso durante un pestaggio.

Per non rendere pubblica quella cassetta Delogu chiese e ottenne 150 milioni di lire: “Hanno estrapolato un racconto, decontestualizzandolo. Io e Andrea Muccioli avevamo posto delle condizioni, ma non sono state per esempio intervistate le persone che grazie a San Patrignano sono ancora vive” ha precisato il conduttore.

Ricorda, infine, che San Patrignano è stata la sola comunità che ha sempre accolto tutti i tossicodipendenti, senza alcuna distinzione. Proprio per questo motivo si è reso necessario gestire anche ragazzi molto difficili con un passato alle spalle di crimini e violenze: “Molti rubavano e altri si prostituivano e Muccioli non poteva fare tutto da solo“, conclude ammettendo che alcuni collaboratori hanno commesso degli errori, ma ribadisce con forza che i risultati ottenuti per molti di loro hanno reso possibile una completa reintegrazione nella società.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Un tema molto controverso quello di San Patrignano. Intorno alla comunità è sempre aleggiato un clima di odio/amore che per molti anni ha messo questo centro di recupero al centro di aspre polemiche per i metodi usati e, allo stesso tempo, fatto arrivare continue testimonianze di ragazzi salvati e riportati alla vita. Personalmente penso che non sia opportuno giustificare metodi troppo violenti, ma bisogna sempre tenere presente che quando si arriva a toccare il fondo della disperazione è giusto che si tenti ogni via per risalire.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!