Ancora scandalo su Quinta Colonna. Un migrante afferma di essere stato stato pagato dalla redazione del programma per attaccare la Lega.
Si torna a parlare della trasmissione di Paolo del Debbio ed ancora una volta si parla di raggiri e di truffe. Dopo il caso del finto rom del servizio di Fulvio Benelli, giornalista di Quinta colonna, arriva un nuovo scandalo per la trasmissione Mediaset.
A parlare questa volta è Aziz Essalmi, un uomo di origini marocchine, comparso in un servizio di Quinta colonna lo scorso 19 maggio in collegamento da Padova. Proprio in quella occasione, l’uomo attaccò molto duramente Roberto Marcato, presidente del consiglio Comunale di Padova, ma anche Massimo Bitonci, sindaco di Padova. “Via da Padova, vogliamo le sue dimissioni” aveva detto l’uomo durante il servizio.
Adesso, però, quello stesso migrante comparso a Quinta Colonna fa delle dichiarazioni scottanti a Il Fatto Quotidiano. L’uomo, infatti, ha affermato di essere stato pagato con 200 euro in contanti per le sue dichiarazioni, studiate ad arte dalla redazione. “Mi hanno chiamato mentre ero in stazione. C’era un leghista padovano e un giornalista. Mi hanno spiegato quello che dovevo dire” ha dichiarato l’uomo.
Non si è fatta attendere la replica di Quinta colonna. A parlare è il caporedattore della redazione che ha difeso il lavoro di tutti i professionisti di Quinta colonna ed ha respinto ogni accusa del migrante nei loro confronti. “Siamo dei professionisti seri, non sapevamo nemmeno chi fosse l’uomo che è intervenuto in trasmissione. Stiamo parlando della parola di un pregiudicato che getta ombre sul lavoro dei professionisti” ha dichiarato la redazione di Quinta Colonna.
Se sia vero o no quanto afferma il migrante ancora non si sa, ma quel che è certo è che si tratta della seconda accusa pesante nei confronti della trasmissione. Un vero ciclone che si abbatte ancora una volta sulla trasmissione e che rischia di minare il apporto di fiducia con il pubblico.