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"Quelli che il Calcio", Suor Paola invita suor Cristina ad andare in piazza e non in TV

Suor Paola invitata al Tv Talk su Rai 3, ieri pomeriggio, ha parlato della sua esperienza in televisione. Vede per suor Cristina una via d'uscita alle polemiche che la stanno investendo: "Andare nelle piazze".

Televisione
Pubblicato il 6 maggio 2019, alle ore 08:49

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"Quelli che il Calcio", Suor Paola invita suor Cristina ad andare in piazza e non in TV

Poche ore prima che iniziasse la puntata di Ballando con le stelle suor Paola, ospite d’eccezione al Tv Talk in onda su Rai 3, ha detto il suo punto di vista su Cristina Scuccia, la suora cantante e ballerina, amata e criticata per essere tra i protagonisti del talent show su Rai 1.

Suor Paola, famosa a “Quelli che il calcio” per la sua passione per la Lazio, ha rilasciato la sua testimonianza su quanto vissuto negli anni ’90 durante la sua esperienza in tv e della sua “collega” Cristina, che a causa della Tv sta in qualche modo vivendo una crisi.

Il problema non è la TV

Secondo suor Paola, simpatizzante della Lazio, per una religiosa andare in tv non costituisce un problema, “L’importante è che poi ne esca da questa tv, per predicare in mezzo alla gente”. Il problema dunque è fermarsi in TV dimenticando che stare in mezzo alla gente è vitale per una consacrata.

Suor Cristina non si era presentata alla puntata della vigilia di Pasqua per partecipare alla Veglia pasquale, suscitando non poche polemiche. Poi è stata invitata a ballare in coppia con Stefano Oradei e non a schivarlo, a questa provocazione la religiosa aveva risposto: “Ho un abito importante. Non posso strusciarmi su di lui“, alimentando nuove chiacchiere tra il pubblico e giudizi della giuria, in particolare quelle di Ivan Zazzaroni.

Suor Paola, a TV Talk, ha raccontato che anche lei è stata criticata perche frequentava lo stadio e il programma “Quelli che il calcio“, forte della sua esperienza ha allungato una mano a suor Cristina per farla uscire dalla crisi che l’attraversa: “Devi andare nelle piazze a dire ai ragazzi ‘vieni a ballare con me’” perchè, nello studio televisivo non troverai mai i giovani, “Allo stadio – ha riportato suor Paola – c’era qualcuno che non aveva mai visto una suora”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso anch'io che la televisione possa essere solo un mezzo temporaneo e non esclusivo. Non so con quali garanzie suor Cristina si sia messa a ballare con una stella, ossia se sin dall'inizio fosse chiaro che il suo ballo non sarebbe mai stato in coppia, ma avrebbe ballato per il gusto di ballare e di dare il suo annuncio di aver incontrato Cristo attraverso la voce e i movimenti.

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