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Pomeriggio Cinque, testimonianza choc sul caso Yara Gambirasio: "Massimo Bossetti è innocente"

A "Pomeriggio Cinque" è stato ospite Carlo Infanti, autore di un libro molto discusso sull'innocenza di Massimo Bossetti. Alla trasmissione ha fatto una rivelazione choc sul vero assassino di Yara.

Televisione
Pubblicato il 12 ottobre 2018, alle ore 17:01

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Pomeriggio Cinque, testimonianza choc sul caso Yara Gambirasio: "Massimo Bossetti è innocente"

Oggi è una giornata molto importante per Massimo Bossetti, l’unico indagato per la morte della piccola Yara Gambirasio. La Corte di Cassazione infatti, dovrà decidere se confermare l’ergastolo per l’uomo. La difesa di Bossetti però, ha da sempre sostenuto di possedere molte prove che testimonierebbero la sua innocenza, e proprio durante questa udienza porterà ben 23 punti a favore del cliente in questione.

Sono stati in molti a parlare di questo caso, specialmente a discutere sul modo in cui si sono svolte le indagini e come si è arrivati a giudicare colpevole il muratore di Mapello. Carlo Infanti, autore del libro “In nome del popolo italiano“, ha voluto esprimere tra queste pagine non solo l’indignazione per le indagini svolte, ma anche la sua convinzione di quanto Massimo Bossetti non sia il vero assassino e colpevole di questo terribile delitto.

La confessione shock a Pomeriggio 5

Durante la giornata di ieri, Infanti è stato intervistato da Barbara D’Urso nel suo programma pomeridiano Pomeriggio 5. Durante il programma Mediaset si è parlato molto di questo caso, e la presentatrice ha sempre lasciato parlare l’accusa ma anche la difesa riguardo l’assassinio di Yara Gambirasio, ed anche ad un giorno dalla sentenza definitiva ha voluto dar voce a chi continua a sostenere l’innocenza di Bossetti.

Infanti ha spiegato nuovamente di come le prove che accusano Massimo Bossetti di essere l’unico artefice di questo delitto, siano poche ed anche scorrette, ma a creare scompiglio è stata una sua rivelazione choc fatta proprio durante il programma.

Da quanto afferma Infanti, sarebbero stati in molti ad essere a conoscenza della scomparsa di Yara Gambirasio ben prima che la famiglia chiamasse la Polizia. Una cosa che sembrerebbe assurda e di cui non si capirebbe il motivo, ma che spinge l’uomo a affermare una conclusione davvero sbalorditiva. Infanti è convinto che l’assassino della ragazza sia una persona molto vicina alla famiglia e a Yara.

Nonostante queste convinzioni davvero forti, lo scrittore pensa che Bossetti verrà comunque condannato all’ergastolo, ma continua a sperare nella Cassazione e in una sua decisione presa con cuore e con testa.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Mi auguro che la Corte di Cassazione non abbia già deciso le sorti di quest'uomo solo perché il pubblico abbia un assassino. Noi vogliamo il verso assassino di questa povera ragazza, e vogliamo che ci sia giustizia. Una giustizia fatta con la testa e con prove concrete. Questa è la nostra unica speranza.

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