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Pomeriggio Cinque, Barbara D’Urso bacchetta Brosio sul celibato imposto ai sacerdoti: "Non essere scurrile!"

Nella puntata di "Pomeriggio Cinque" la D'Urso ha ripreso in maniera decisa Paolo Brosio sull'argomento castità imposta ai preti. Ecco cosa è successo.

Televisione
Pubblicato il 6 novembre 2019, alle ore 12:27

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Pomeriggio Cinque, Barbara D’Urso bacchetta Brosio sul celibato imposto ai sacerdoti: "Non essere scurrile!"

A “Pomeriggio Cinque” è stato trattato un argomento che fa molto discutere: la castità imposta ai sacerdoti e alle suore. L’opinione pubblica è divisa in due sull’argomento, c’è chi pensa sia una rinuncia più che giusta, mentre altri trovano questa imposizione assurda e senza senso.

Anche negli studi della trasmissione pomeridiana di Barbara D’Urso ci sono stati momenti di forte tensione dovuti a questo argomento, soprattutto tra Alessandro Cecchi Paone e Paolo Brosio a tal punto che si è reso necessario l’intervento della padrona di casa.

Ad aprire la strada a questa discussione ci ha pensato un servizio mandato in onda sul caso di una suora di 34 anni residente a Militello Rosmarino in provincia di Messina, attualmente incinta. A prendere la parola è Paolo Brosio che mette l’accento su un particolare: “Il prete fa la promessa di celibato, il frate francescano fa promessa di castità, punto!”, difendendo la decisione della Chiesa in merito alla questione.

Pomeriggio Cinque, la castità dei sacerdoti provoca scompiglio in studio

Di diverso parere è Alessandro Cecchi Paone, da sempre sostenitore della scienza e poco propenso ad abbracciare tesi religiose, che afferma convinto che il Vangelo non si esprime in maniera assoluta su questo particolare. Brosio allora lancia una provocazione precisa: “Allora si chiudono le chiese il sabato sera e via con il festino!” che trova subito la risposta pronta di Cecchi Paone: “Perché non si è santi se si fa l’amore?”.

Brosio allora argomenta che dovrebbe bastare l’amore di Dio e aggiunge che per lui è giustissima la decisione presa per i sacerdoti, ma Cecchi Paone non ci sta e lo accusa di egoismo. Ma Brosio non si ferma qui e continua usando un’espressione molto forte: “La santità è un’altra cosa, non è tromb..re”, tanto che la D’Urso interviene e lo rimprovera con un: “Non essere scurrile”, per poi prendere la parola e rivolgergli una domanda: “Posso farti una domanda? Se tu avessi un padre spirituale – io ce l’ho – nel quale credi… Se questa persona un giorno ti dicesse..”,  ma Brosio non la fa terminare, e conclude: “Se sono incinta?”. La battuta non è apprezzata dalla D’Urso, tanto che lo gela immediatamente: “Non fare il cr..tino sto parlando seriamente!” e chiede a Brosio come reagirebbe se quell’ipotetico padre spirituale gli rivelasse di essere innamorato di una donna

La risposta di Brosio la lascia interdetta: “Io pregherei per lui e il giorno dopo andrei da un altro padre” e la D’Urso conclude con un rabbioso rassegnamento: “Detta questa cosa orrenda, calmiamoci”.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Personalmente penso che i parroci dovrebbero avere una vita sentimentale come qualsiasi altra persona. Non credo che farebbero peccato se decidessero di sposarsi e avere dei figli. Anzi credo che comprenderebbero meglio certi aspetti della vita di tutti e la Chiesa potrebbe porsi in maniera più adeguata rispetto a certi argomenti.

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