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Papa Francesco incontra gli ultimi, portando loro speranza

In onda su Canale 5, lo speciale del TG5, "Papa Francesco e gli invisibili". Il Santo Padre incontra gli ultimi, 4 persone provenienti da esperienze forti.

Televisione
Pubblicato il 20 dicembre 2021, alle ore 10:03

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Papa Francesco incontra gli ultimi, portando loro speranza

Domenica sera, è andato in onda su canale 5, uno speciale del TG5 che ha coinvolto Papa Francesco e 4 invisibili. “Papa Francesco e gli invisibili” è uno speciale in cui il Santo Padre, incontra 4 persone con esperienze forti a cui da coraggio e speranza.

I 4 invisibili sono: una madre di 4 figli con un passato di violenza e miseria, una senzatetto, una ragazza di 18 anni che racconta di come i giovani hanno subito la problematica della pandemia ed un ergastolano. Tutti e 4 raccontano la loro storia ed il Papa da loro motivo di andare avanti e di sperare.

La madre di 4 figli racconta delle violenze subite e di come dopo il Covid abbia perso casa e lavoro. La donna, che racconta che in alcune situazioni pesanti aveva perso la fede, chiede al Papa, come le donne che hanno subito la sua stessa violenza possano ritrovare la dignità. Il Papa afferma che ci sono un gran numero di donne picchiate ed abusate e che per lui è quasi satanico approfittarsi di qualcuno che non può difendersi. Racconta di come la Madonna, non ha perso la sua dignità quando è stata umiliata davanti al figlio crocifisso e nudo. Le suggerisce di guardare quell’immagine della Madonna perchè gli da coraggio. Le dice che lei ha dignità, la dignità di una madre e di una donna che fa fatica ad andare avanti. La incoraggia ad andare avanti e ci ricorda che la dignità è la faccia.

Maria, la seconda ospite, è una donna che da anni non ha una casa e vive per strada. Raccontando la sua esperienza chiede perchè ci sia tanta cattiveria verso i poveri, visto che su di lei ha sentito tanti commenti poco carini. Il Papa le dice quanto faccia male all’anima la crudeltà e l‘indifferenza. Le dice che quando si è nel dolore, si capisce anche il dolore degli altri. Dice che non bisogna voltarsi dall’altra parte ed aiutare chi è in difficoltà o nella tua stessa situazione. Le dice che non deve perdere la fiducia e la speranza, che prima o poi qualcuno arriverà ad aiutarla.

Piedonato, è il terzo invisibile, un ergastolano che ha scontato 25 anni di carcere. L’uomo racconta di essere completamente cambiato di avere fatto un viaggio dentro se stesso e di aver capito che Dio con le sue azioni non centra niente. Piedonato chiede al Santo Padre se c’è speranza per chi desidera un cambiamento. Il Papa gli dice che la speranza non delude mai. Bisogna avere speranza perchè Dio c’è ed è vicino a tutti quelli che soffrono e che sono in difficoltà. Afferma che Dio perdona sempre qualsiasi peccato, perchè è venuto per perdonare e non per condannare.

Maristella è l’ultima invisibile, studentessa di 18 anni racconta l‘esperienza dei giovani durante la pandemia. La ragazza racconta della solitudine, del senso di abbandono, del fatto che i giovani hanno bisogno di avere contatto l’uno con l’altro e della paura per il futuro incerto. Afferma che dopo la pandemia ha capito di quanto fossero essenziali per lei quei rapporti e vorrebbe sapere come può fare per distinguere una relazione sana da una semplice conoscenza. Il Papa le suggerisce si di usare il telefono ma di mantenere dei contatti reali, fatti incontri faccia a faccia e di momenti di comunicazione reale e concreta. Le dice che la sua esperienza l’aiuterà per il futuro.

Il Santo Padre continua il dialogo parlando delle difficoltà che ha scaturito la pandemia, come quelle economiche e sociali. Parla della situazione dei carcerati e del fatto che ci allontana dalla preghiera e da Dio quando passiamo dei momenti difficili. Ci ricorda che credere in Dio quando tutto va bene è troppo facile, Dio è sempre con noi in qualsiasi momento.

Conclude lasciando un messaggio di pace. Ci ricorda che tra poco sarà Natale ma che non è solo un momento di regali e cose superflue ma è la nascita di Gesù. Afferma che dobbiamo si mangiare, festeggiare ma sempre con Gesù e con la pace nel cuore. Ci dice di non dimenticare gesù. Termina facendo a tutti gli auguri di Buon Natale e chiedendo di pregare per lui.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Codino

Marta Codino - Molto bello questo speciale che ci ricorda quante siano le difficoltà della vita e quante volte noi uomini siamo pieni di cattiveria e che invece di aiutarci ci giriamo per non vedere. Sarebbe Molto bello cogliere e seguire i suggerimenti del Papa ma purtroppo l'animo umano è molto particolare. La fede molto spesso non è concreta e vacilla. Il mio augurio è che le parole del Papa ci siano di incoraggiamento per cambiare.

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