Iscriviti

Nicole Orlando in Islanda con "Le Iene" per dire no all’aborto dei bambini con la Sindrome di Down

Nicole Orlando, atleta parolimpica affetta dalla Sindrome di Down, è partita con la madre per la Svezia dove sembrerebbe che l'aborto per i bambini affetti dalla sua stessa sindrome sia praticato spesso.

Televisione
Pubblicato il 1 marzo 2018, alle ore 19:07

Mi piace
10
0
Nicole Orlando in Islanda con "Le Iene" per dire no all’aborto dei bambini con la Sindrome di Down

Nicole Orlando, giovane 24enne campionessa parolimpica, è volata assieme alla madre in Islanda per ascoltare l’opinione di alcuni medici che appoggerebbero l’aborto soprattutto dei feti affetti da sindrome di Down. Protagonista indiscussa della trasmissione “Le Iene”, Nicole ha potuto così venire a conoscenza che proprio in Islanda il 100% delle donne che aspettano un bambino con questa sindrome preferisce abortire.

Una scoperta sconcertante, ma soprattutto importante che ha aperto un dibattito sulla questione, sia a livello nazionale ma soprattutto qui in Italia e proprio nel nostro paese, la trasmissione Le Iene, con l’aiuto appunto di Nicole affetta proprio da questa sindrome, hanno deciso di intraprendere questo lungo viaggio. Quello che si è potuto evidenziare durante questo viaggio è la mancanza di informazioni fornite alle famiglie che aspettano un bambino affetto da questa sindrome, infatti alcune dichiarazioni del genetista Kári Stefansson hanno fatto molto riflettere.

Steffansson sostiene di aver “quasi sradicato la sindrome di down nel Paese” e durante il suo incontro proprio con l’atleta, lei stessa, senza nessuna paura, ha chiesto perchè continua ad eliminare i bambini come lei “Non voglio uccidere nessuno, né te né nessun’altro è uno spiacevole fraintendimento”, ha subito replicato il medico visibilmente intimidito.

Inutile dire che questo servizio ha fatto commuovere i tanti follower della campionessa ma non solo, proprio oggi che è riuscita a ritornare attiva sui social è stata letteralmente sommersa di commenti positivi nei suoi confronti. . “Siete state bravissime tu e la tua splendida mamma, mi avete fatto commuovere davvero tanto!!! Un abbraccio, sei Meravigliosa”, ha scritto un utente molto commossa dalle sue parole ma soprattutto dai suoi occhi pieni di gioia di vivere.

 “Vietato dire non ce la faccio, sempre con una marcia in più” con questa frase, invece Nicole ha voluto chiudere la questione inerente il binomio tra Sindrome di Down e aborto che purtroppo in Islanda continuerà a rimanere accesa ancora per molto.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Mara Ricci

Mara Ricci - Resto veramente senza parole e non capisco il perchè di questa scelta da parte dei medici Islandesi. Effettivamente se le famiglie non hanno informazioni sufficienti in merito non hanno sicuramente appoggi ed associazioni pronte ad aiutarli. Per fortuna che qui in Italia e in altre parti del mondo la situazione è ben diversa e non solo i ragazzi affetti dalla Sindrome di Down sono ben seguiti, addirittura vengono ben collocati nel mondo del lavoro.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!