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Netflix, arriva il docufilm sulla storia delle Paralimpiadi

Gli appassionati di sport e di Paralimpiadi non possono perdere il docufilm in onda mercoledì 26 agosto su Netflix che racconta questo movimento e tutti i grandi protagonisti, compreso la schermitrice italiana Bebe Vio.

Televisione
Pubblicato il 25 agosto 2020, alle ore 17:00

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Netflix, arriva il docufilm sulla storia delle Paralimpiadi

A causa del Coronavirus, le Paralimpiadi, proprio come le Olimpiadi che avrebbero dovuto tenersi a Tokyo questa estate, sono state rimandate alla prossima stagione. Per consolarsi, gli appassionati dei vari sport, possono, dal 26 agosto, collegarsi su Netflix e vedere Rising Phoenix, il docufilm sulla storia delle Paralimpiadi con alcuni dei migliori partecipanti e protagonisti di sempre, tra cui la schermitrice Bebe Vio. 

Un docufilm che è possibile vedere in tutti quei paesi in cui il servizio Netflix è attivo. Un docufilm diretto da Ian Bonhôte e Peter Ettedgui con la produzione di Greg Nugent, John Battsek e Tatyana McFadden. Si racconta la storia delle Paralimpiadi che, a partire dai resti e macerie della Seconda Guerra Mondiale, hanno dato vita a un movimento che cambia il mondo portando in auge valori quali la disabilità, il concetto di diversità e di potenziale di tutti gli atleti. 

Tantissimi i protagonisti, tra cui la schermitrice italiana, classe 1997, Beatrice Maria Vio, nota come Bebe Vio. Un esempio da emulare, grintoso e “ragazza magica” come è stata definita dallo stesso Jovanotti. Una atleta che ha vinto qualsiasi trofeo e che continua a regalare successi, emozioni a tutta Italia e non solo agli sportivi. Fino ad oggi, ha collezionato ben 38 medaglie tra campionati nazionali, europei e mondiali in attesa della medaglia più importante, ovvero quella olimpica. 

Nel docufilm, oltre alla storia delle Paralimpiadi, si coglie anche l’occasione per raccontare il suo percorso, irto di difficoltà, ma anche di tante emozioni e sensazioni. Insieme a lei, anche tantissimi altri protagonisti del mondo paralimpico, come Ellie Cole, Cuy Zhe, ma anche Jonnie Peacock, solo per citarne alcuni. 

Insieme a loro, anche il Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale in auge fino al 2019, ovvero  Sir Philip Craven, Xavi Gonzales e anche  Eva Loeffler, figlia del dottor Ludwig Guttmann, neurochirurgo e neurologo. Guttman ha fondato nel Regno Unito un ospedale per le lesioni spinali e nel 1948 i Giochi per disabili che sono stati la spinta per inaugurare le Paralimpiadi cominciate nel 1960 a Roma.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Per chi è orfano delle Paralimpiadi, sicuramente il docufilm in onda il 26 agosto è l'occasione per conoscere da vicino questo movimento e tutti i suoi grandi protagonisti che, non sempre, hanno valenza nei giornali o in televisione. Speriamo sia l'occasione per molti di apprendere qualcosa in più grazie a un esempio e persona come Bebe Vio da cui c'è tanto da imparare.

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