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Netflix annuncia il film su Yara Gambirasio: in uscita a novembre

L’ampia raccolta di cronaca presente su Netflix sta per accogliere un giallo che ha cambiato l’Italia per sempre. Era il 26 novembre 2010 quando Yara, 13 anni, scompare da Bergamo. La nazione abbandona il torpore e iniziano le ricerche per trovare il Mostro.

Televisione
Pubblicato il 17 ottobre 2021, alle ore 21:21

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Netflix annuncia il film su Yara Gambirasio: in uscita a novembre

Il 5 novembre 2021 verrà pubblicato su Netflix, indiscussa piattaforma dedicata allo streaming, il film ufficiale sulla scomparsa di Yara Gambirasio“Yara” racconta la storia di una bambina come tante, una ragazzina con la passione per la ginnastica ritmica, tranquilla, solare e amata. Il padre, Fulvio Gambirasio, è un geometra e sia lui che la moglie, Maura Panarese, sono fieri della propria famiglia, un nucleo solido composto da loro e dai figli: Yara, la sorella maggiore Keba e i due fratelli minori.

Yara è una studentessa diligente, con ottimi risultati sia nella scuola sia nello sport, la sua grande passione. Abita a Brembate di Sopra, frequenta esclusivamente le sue compagne di classe e di squadra e va spesso a Messa, accompagnata dalla famiglia. La bambina sembra quindi avvolta in un ambiente protetto, sicuro, dove nessun Lupo Cattivo potrebbe infiltrarsi per porre fine al suo perenne sorriso e al suo sguardo sognatore. Non tutte le storie però sono a lieto fine.

Il 26 novembre del 2010 Yara è estremamente contenta: ha ricevuto la sua pagella e, come si aspettava, ha visto impressi su carta dei voti brillanti per la sua età. Dopo aver fatto i compiti saluta la mamma e si reca alle 17:30 presso la palestra che frequenta per fare ginnastica. Riportato lì uno stereo alle 18:40 esce dalla struttura apparentemente tranquilla, come testimoniano le sue allenatrici.

Da quel momento Yara viene inghiottita in un buco nero fatto di angoscia e di domande senza risposta. Yara scompare e la nazione crolla nello sconforto. I genitori, notando il suo inusuale ritardo, allertano immediatamente le autorità. Il padre, nei giorni seguenti alla scomparsa, attanagliato dalla disperazione, continuerà a lasciare dei messaggi alla segreteria telefonica della bambina, senza però ricevere risposta.

Un processo lungo e tortuoso caratterizzato da molteplici difficoltà (tra cui il malfunzionamento delle videocamere davanti alla palestra da cui Yara scompare) ma anche da numerose innovazioni nell’ambito forense: l’utilizzo di complicati processi di ricostruzione del DNA dell’assassino, che hanno permesso la cattura del colpevole.

I dettagli relativi al ritrovamento del corpo di Yara, avvenuto il 26 febbraio 2011, e all’individuazione del suo assassino, Massimo Bossetti, sono stati raccolti e traslati in una drammatica pellicola di prossima uscita, diretta da Marco Tullio Giordana. Il regista, conosciuto per le sue altre opere La meglio gioventù (2003) e I cento passi (2000), ha scelto come attrice nei panni di Yara, Chiara Bono, mentre per il ruolo di Massimo Bossetti, Roberto Zibetti. Il film sarà pubblicato su Netflix il 5 novembre 2021, mentre uscirà nelle sale al cinema dal 18 al 20 ottobre.

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Cosa ne pensa l’autore
Gio Miani

Gio Miani - Un simile gesto, l’atto di voler rendere omaggio a una bambina che è diventata un simbolo in Italia, tramite la pubblicazione di un film a lei dedicato è necessario, a mio avviso, per ricordare non solo l'atroce crimine commesso ma anche tutti quegli aspetti di cornice su cui non sono stati posti abbastanza i riflettori mediatici: ricordate Yara per i suoi sogni, per le sue ambizioni, per il suo sorriso e per tutto l’amore che i suoi genitori provano per lei, ancora oggi.

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