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Morta Lina Wertmüller, prima donna ad essere candidata all’Oscar

Si è spenta, all'età di 93 anni, la grande regista Lina Wertmüller. Tanti i suoi film, come 'Mimì metallurgico ferito nell’onore' e 'Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto'.

Televisione
Pubblicato il 9 dicembre 2021, alle ore 13:13

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Morta Lina Wertmüller, prima donna ad essere candidata all’Oscar

Regista di enorme successo, insignita dell’Oscar alla carriera nel 2020, Lina Wertmüller ci ha lasciati ma le sue pellicole hanno fatto la storia del cinema italiano.

All’anagrafe Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, nasce a Roma il 14 agosto del 1928, discende da una nobile famiglia svizzera ma vive a Roma con la sua famiglia. Deve l’introduzione al mondo del cinema all’amica e moglie di Marcello Mastroianni, Flora Carabella. Inizialmente lavora come animatrice e come registra di spettacoli di burattini, ma poi arriva il successo.

Negli anni ’50 sarà la regista di Canzonissima e poi come aiutante ed attrice per il film di Fellini ‘La Dolce Vita’. Da qui in poi una carriera di successi, negli anni ’70 “Mimì metallurgico ferito nell’onore” e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” con Giannini e la Melato. Nella sua carriera anche il film più lungo della storia, “Pasqualino Settebellezze” che ottiene ben 4 nomination all’Oscar.

Negli anni ’80 “Io speriamo che me la cavo”, con Paolo Villaggio, “Ferdinando e Carolina” e “Peperoni ripieni e pesci in faccia” con Sophia Loren.

Nel 2015 riceve il David di Donatello alla carriera e la cittadinanza onoraria della città di Napoli. Nel 2020 l’Oscar alla carriera. Nel 2019 ha avuto anche la sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood

Lina era legata al pittore, scenografo e scrittore Enrico Job, amore durato ben 44 anni. In un’intervista rilasciata poco dopo la morte del marito, aveva risposto: “È crudele morire? E molto scomodo. Che devo fa’? Si può fare qualcosa? Non ci si può fare niente”.

Nei suoi film ci sono sempre personaggi alternativi e storie alternative, diverse dal senso comune. Incentra spesso la storia raccontando le difficoltà e le problematiche del Sul Italia. Dipinge spesso situazioni di degrado, riportando sulla pellicola realtà emarginate o dimenticate. I suoi film non sono mai scontati, ha sempre dato al pubblico dei messaggi chiari.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Codino

Marta Codino - Abbiamo perso un delle più grandi registe al mondo. I suoi film hanno fatto la storia e lei ha fatto la storia del cinema italiano ed internazionale. I suoi film non sono mai senza senso, hanno un messaggio che vuole dare al pubblico. I suoi film rimarranno nella storia come lei.

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