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Mietta: a Sanremo con il figlio Francesco, potrebbe accadere

Intervistata da Serena Borton a "Oggi è un altro giorno", Mietta racconta le passioni del figlio e il loro "gesto" d'amore. Con Francesco, 10 anni, a Sanremo: "Perché no".

Televisione
Pubblicato il 18 novembre 2020, alle ore 09:56

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Mietta: a Sanremo con il figlio Francesco, potrebbe accadere

La cantante Mietta, pseudonimo di Daniela Miglietta, è stata intervistata ieri, 17 novembre 2020, nel salotto di Serena Borton a “Oggi è un altro giorno“, in onda su Rai 1. E’ stata questa l’occasione per parlare del figlio, Francesco Ian.

Francesco è nato 10 anni fa dalla storia d’amore con Davide Tagliapietra. Crescendo il bambino ha dimostrato di avere un forte sensibilità per la musica e Mietta ha detto chiaramente che se così fosse, ne sarebbe molto felice. Il tempo chiarirà la vocazione del figlio.

La cantante ha rivelato anche come madre e figlio, da sempre si scambiano un “gesto d’amore“, Francesco le “dice mamma ti amo come 4 mila porte dell’infinito d’amore” e mamma Mietta risponde indicando con l’indice l’infinito. L’espressione, afferma la cantante, è stata inventata da lei stessa e utilizzata fin “da quando era piccolino” così, continua la cantante “ci siamo ritrovati ad essere uniti in queste piccole nostre cose”.

Cosa Francesco sceglierà di fare quando sarà grande, è la domanda che tutti genitori si fanno. Mietta ha chiaro che farà “quello che vuole lui, quello che desidera” lei gli starà accanto lo supporterà in tutto. Al momento il piccolo dimostra di amare molto il calcio, ma allo stesso tempo di essere anche portato per la musica: è “un bravissimo musicista”. Poi, a voce alta, un’idea di Mietta che frulla già per la testa:Io e mio figlio a Sanremo? Perchè no“.

La cantante nota dal 1989 per aver vinto nella categoria “Nuovi” il 39º Festival di Sanremo fa intuire che nella sua vita c’è l’amore. Non ha detto molto, ma durante il programma su Rai 1 ha fatto intuire che una persona c’è, che il matrimonio potrebbe verificarsi: “C’è una storia” con un persona, è “in costruzione” . Si conoscono da poco e si frequentano.  A Mietta “piace molto” poi si vedrà e aggiunge: “Le storie quando si costruiscono sono belle proprio perché hanno quella potenzialità infinita”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Mi colpiscono sempre i piccoli gesti, anche inventati, che messi in atto con complicità sanno dare luce, infondere amore, vicinanza. Ecco darei una medaglia a tutti coloro che li inventano. Quel punto, indicato nell'infinito, saprà dare sempre ottimismo, voglia di camminare, di sentire vicina la persona che lo ha indicato.

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