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MelaVerde, parla Edoardo Raspelli: "Mi hanno umiliato e vado via"

Edoardo Raspelli, conduttore di Melaverde, dice addio al programma dopo 21 anni in quanto si è sentito ferito e umiliato dagli autori della trasmissione. Ora lo attendono nuovi progetti e, forse, un ritorno alla Rai, dove aveva già avuto modo di lavorare.

Televisione
Pubblicato il 21 agosto 2019, alle ore 16:33

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MelaVerde, parla Edoardo Raspelli: "Mi hanno umiliato e vado via"

Edoardo Raspelli, celebre conduttore di Melaverde, la trasmissione di grande successo della domenica di Canale 5, dice addio alla dopo ben 21 anni. Una notizia che ha dell’incredulo e ha lasciato i fan del programma basiti. Cerchiamo di capire le ragioni di questo retroscena e della decisione presa. 

Sui social, nel momento in cui la notizia ha cominciato a circolare, i fan hanno cominciato a lanciare proteste e vogliono boicottare il programma per l’inizio della prossima stagione che riparte con le nuove puntate a partire dal 15 settembre senza la conduzione di uno dei suoi personaggi simbolo. Proprio sul sito di Fanpage.it, il conduttore chiarisce la sua posizione in merito: “Mi hanno detto: “Da settembre a Natale ti diamo sette puntate su 14, ma l’anno prossimo basta”. Ho scelto di quindi di andarmene perché ho trovato umiliante questa situazione”.

In seguito a un infarto avuto circa 20 anni fa e alla pulizia di uno stent, gli autori della trasmissione hanno manifestato preoccupazione nei suoi confronti e temevano non ce l’avrebbe fatta. Proprio per questa ragione, il suo posto è stato occupato da Vincenzo Venuto in cui entrambi si sono alternati in modo da fare sette puntate a testa, compreso anche il mese di gennaio. Fino a Natale avrebbe dovuto condurre altre sette puntate, invece di 14 per poi smettere. 

Dopo il diktat avuto dagli autori del programma, il conduttore ha fatto un passo indietro in quanto non voleva lavorare a giorni alterni e ha preferito fare le valigie andandosene. Una decisione non facile per un programma dai grandi indici di ascolto e realizzato con un budget molto ridotto. A parte questa esperienza che gli lascia l’amaro in bocca, il conduttore si sofferma anche sui vari programmi di cucina e gastronomia che sono sempre più presenti in televisione. 

Racconta di guardare pochissima televisione e di leggere tantissimo, informarsi, cosa che ognuno dovrebbe fare dal momento che tanti non sanno usare il congiuntivo o il condizionale e si è perso la capacità di scrivere. Per quanto riguarda il futuro, è disposto a lavorare ovunque, in qualsiasi rete, anche in Rai, dove aveva cominciato la sua carriera. 

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Da telespettatrice del programma, mi spiace immensamente per l'addio di Edoardo Raspelli. Oltre a essere un buon conduttore, ci metteva anima e cuore in quello che diceva. Peccato davvero! Credo sia una perdita immane, anche perché il programma è nato e cresciuto con lui e dispiace non vederlo girovagare tra colli, formaggi e vini. Speriamo che riesca a trovare qualcosa che gli possa piacere e continuare a svolgere il suo lavoro, come ha fatto finora.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

21 agosto 2019 - 23:56:23

Direi che nei confronti del simpatico Raspelli ci si è comportati piuttosto male: non si può rottamare una persona solo perché inizia ad avere qualche anno in più e necessità di un po' di "manutenzione". In Italia c'è la cultura che le persone anziane siano un peso e non una ricchezza per la società

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