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MCS, Platinette attacca "l’eterocentrismo" di Zorzi : "La tv è piena di fro*i, basta vittimismo LGBT"

Nella scorsa puntata del "Maurizio Costanzo Show" abbiamo assistito ad un duro confronto tra Tommaso Zorzi e Platinette: ecco cosa è successo davanti alle telecamere di Canale 5.

Televisione
Pubblicato il 2 dicembre 2021, alle ore 11:32

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MCS, Platinette attacca "l’eterocentrismo" di Zorzi : "La tv è piena di fro*i, basta vittimismo LGBT"

A scatenare la bagarre tra Zorzi e Platinette sarebbe stata la controversa pubblicità del Babbo Natale gay, lanciata da Posten, il servizio postale di proprietà del ministero norvegese dei trasporti e delle comunicazioni in occasione del suo 50° anno di attività.

Lo spot racconta la storia di un norvegese 50enne che attende tutti gli anni l’arrivo di Babbo Natale e, anno dopo anno, arriva ad innamorarsi di lui, tanto che decide di scrivergli una letterina: “Tutto ciò che voglio per Natale sei tu, questo è quello che invia al Polo Nord. Il suo desiderio viene esaudito, Babbo Natale torna da lui e il loro incontro culmina in un lungo e emozionante bacio: “Abbiamo voluto celebrare il 50esimo anniversario con questa bella storia d’amore“, così spiega il direttore marketing di Posten a LGBTQ Nation.

Platinette attacca Tommaso Zorzi e il suo “eterocentrismo”

Questa romantica storia d’amore, però, non trova il consenso dell’indisposto Mauro Coruzzi – in arte Platinette – che mostra tutta la sua antipatia per l’uso – secondo lui – esagerato che si sta facendo del mondo LGBT anche in campo pubblicitario: “Non mi piace che il mondo LGBT sia diventato un mercato come tutti gli altri. Addirittura sulle piattaforme trovi la categoria LGBT. Ciascuno ha il suo orientamento sessuale, ma non deve prevalere sugli altri“. 

Affermazioni forti che non hanno trovato il consenso di Tommaso Zorzi, l’ex gieffino che già in passato aveva avuto duri screzi con Platinette sempre per via di dichiarazioni sul mondo omose**uale. Anche durante la puntata del “Maurizio Costanzo Show” andata in onda ieri sera 3 dicembre in seconda serata su Canale 5, ha preso la palla al balzo per andare contro le affermazioni di Coruzzi: “Per anni siamo stati vittime di un sistema eterocentrico, se per una volta uno vuole sbandierare la bandiera LGBT ma lasciamoglielo fa”.

Così Zorzi ha spezzato una lancia a favore di tutte quelle persone che, indiscutibilmente, sono state ghettizzate e lasciate ai margini di una società che non le prendeva in nessuna considerazione. Ora sembra che per Platinette il problema sia opposto, troppa attenzione e mercificazione: “Ma che eterocentrico, basta vittimismo, siamo ovunque, anche troppo: la televisione è piena di fro*i” ha infine concluso Coruzzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Sicuramente un argomento spinoso e che può essere visto da mille angolazioni. Senza dubbio penso che solo il parlarne denoti ancora un senso di ghettizzazione che difficilmente riuscirà a morire del tutto. Credo che spot come quello norvegese dovrebbero far parlare per ciò che raccontano, non per come lo raccontano.

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