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Live – Non è la D’Urso, Wanna Marchi e le accuse choc: "Punite per aver venduto sale a deficienti che ci hanno creduto"

Barbara D'Urso ha ospitato nel suo show "Live - Non è la D'Urso" Wanna Marchi e la figlia Roberta Nobile che hanno scandalizzato il pubblico in studio e a casa, per alcune forti affermazioni.

Televisione
Pubblicato il 21 marzo 2019, alle ore 10:07

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Live – Non è la D’Urso, Wanna Marchi e le accuse choc: "Punite per aver venduto sale a deficienti che ci hanno creduto"

Lo show di Barbara D’Urso, “Live – Non è la D’Urso“, ha fatto da sfondo a un duro confronto tra Wanna Marchi insieme alla figlia Stefania Nobili e i vari opinionisti presenti per discutere il loro caso: le due donne sono state arrestate anni indietro per aver truffato molte persone che si sono affidate ai loro “metodi dimagranti”, con l’aiuto anche di un sedicente mago Do Nascimento. I tre hanno portato molte persone sul lastrico e hanno scontato 9 anni e sei mesi di carcere per bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

Tutto inizia nel 2001 con la denuncia di Striscia la Notizia, quando il tg satirico mise in evidenza le loro malefatte, dopo ciò sono state indagate e ritenute colpevoli di tutte le accuse: “Chi commette reati gravi come le violenze non fa un giorno di galera, noi li abbiamo scontati tutti e pure di più. Avremmo potuto patteggiare e non l’abbiamo fatto. Sappiamo gli sbagli che abbiamo fatto“.

La frase choc di Wanna Marchi scandalizza il web

Le due donne sono arrivate in puntata più agguerrite che mai e non hanno dato l’impressione di essersi completamente rese conto del danno che hanno procurato alle loro vittime, giocando sull’ingenuità di chi voleva credere in loro, al di là di ogni evidente follia.

Proprio in riferimento a questo aspetto, Wanna Marchi ha pronunciato parole che hanno scandalizzato il pubblico e la stessa conduttrice: “A Mattino 5 hanno fatto vedere i chirurghi plastici e delle persone squartate e noi siamo state punite per aver venduto sale a dei deficienti che ci hanno creduto“. Parole che rendono l’idea di come le due signore vedano la questione tutt’oggi.

Non sono mancati fischi e dissenso nel pubblico, ma la Marchi non si è fatta scorraggiare e ha chiosato: “Io sono molto serena ho chiuso la partita con la giustizia, meno vengo in Italia e meglio sto”, infatti madre e figlia hanno aperto un ristorante in Albania dove, dicono, stiano vivendo una nuova vita.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Sono rimasta basita dal comportamento delle due donne in trasmissione. Gli attacchi che hanno ricevuto sono stati giustificati dal loro atteggiamento aggressivo nei confronti del pubblico che hanno rovinato anni indietro. Avrebbero dovuto immediatamente chiedere scusa e non trovare mille giustificazioni ai loro crimini, soprattutto quella parola "deficienti" è stata deprecabile!

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