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Le Iene, parla il ragazzino che gridava “Ti amo” mentre fuggiva dal bus in fiamme: era una preghiera

Alice Martinelli, inviata della trasmissione Mediaset, ha rintracciato il ragazzino che mentre fuggiva dal bus in fiamme, lanciava un grido d’amore. Ecco il suo racconto.

Televisione
Pubblicato il 25 marzo 2019, alle ore 08:48

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Le Iene, parla il ragazzino che gridava “Ti amo” mentre fuggiva dal bus in fiamme: era una preghiera

Con ancora negli occhi quegli attimi di terrore vissuti Mercoledì 20 marzo, quando Ousseynou Sy, ha dirottato un bus con 51 bambini a bordo, prima di dargli fuoco, un attimo dopo che i Carabinieri avessero salvato tutti i ragazzi, parla ai microfoni de Le Iene, Guglielmo, 12enne, che mentre si metteva in salvo gridava “Ti amo”.

Partendo dal video dei ragazzi in fuga, ripreso da un automobilista presente nei momenti del salvataggio da parte dei militari, Alice Martinelli, inviata Mediaset, ha voluto andare a fondo sul quel grido d’amore, che ha generato molta commozione e tenerezza, vista la giovane età dei protagonisti.

Pensando fosse una dichiarazione d’amore, fatta in un momento in cui non si era certi di uscire vivi da quella situazione, l’inviata de Le Iene ha incontrato 4 ragazzi, scampati all’incendio, cercando di rintracciare il bimbo o la bimba autore di questo gesto.

I ragazzi, dopo una serie di ipotesi, sono riusciti a indicare il nome del vero autore del grido d’amore, ovvero Guglielmo, 12 anni, che l’inviata de Le Iene ha incontrato a casa sua.

“Sto bene, mi sono ripreso dallo spavento”, le prime parole del ragazzo, che si è riconosciuto nel video diffuso sui social che riprende il momento della fuga dei bambini dal pullman. “Sono quello con la felpa bianca, e il mio grido era rivolto al Signore.

Guglielmo rivela che non aveva gridato “Ti amo” verso una ipotetica fidanzatina, ma si trattava di una preghiera. Infatti il ragazzo racconta che, anche se non era stato molto credente fino ad allora, nel momento di disperazione sul pullman, aveva voluto recitare una preghiera, chiedendo al Signore, che tutti i suoi amici si salvassero da quella situazione.

Dopo essere riuscito a fuggire dal bus che prendeva fuoco, saltando da un finestrino, Guglielmo ha pensato che le sue preghiere fossero state esaudite e così ha voluto ringraziare il signore gridando a squarciagola: “Ti amo, Dio ti amo”. Un gesto molto bello, che è riuscito per un attimo a mettere da parte quei momenti di terrore che si sono vissuti in quelle ore.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - In questa settimana siamo rimasti tutti scioccati di quanto successo al pulman dei 51 ragazzini, ma anche molto felici che tutti i bimbi si siano salvati, grazie sia al loro coraggio, nell’avvisare i soccorsi, ma grazie anche all’intervento dei Carabinieri, che con il loro operato hanno evitato il peggio. E nell’attesa che la giustizia faccia il suo corso nei confronti del responsabile, godiamoci l’innocenza e la spontaneità di questo 12enne e della sua preghiera.

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