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"Il Mondo sulle Spalle", il ritorno di Beppe Fiorello su Rai 1: storia di un eroe che non si rassegna

Martedì 19 febbraio su Rai 1 inizia il film "Il Mondo Sulle Spalle" che parla della lotta al lavoro, ispirandosi all'esperienza di Enzo Muscia che dopo il fallimento dell'azienda, si rimbocca le maniche per rilevare l'azienda e riassumere i colleghi.

Televisione
Pubblicato il 18 febbraio 2019, alle ore 16:49

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"Il Mondo sulle Spalle", il ritorno di Beppe Fiorello su Rai 1: storia di un eroe che non si rassegna

Martedì 19 febbraio su Rai1 andrà in onda il nuovo film di Beppe Fiorello ” Il Mondo Sulle Spalle”. In questo film Beppe Fiorello interpreta il protagonista Marco, ispirato alla vita di Enzo muscia, un uomo che grazie al suo coraggio riuscì ad uscire dalle difficoltà della disoccupazione comprando l’azienda presso cui lavorava e riassumendo i suoi colleghi. La RAI punta molto su questo film perchè tutti i film e le fiction di Beppe Fiorello hanno sempre riscosso un grandissimo successo ed i dati Auditel sono sempre stati molti

Il film narra le vicende di Marco, un gran lavoratore, che lavora come tecnico specializzato in assemblaggio di componenti video. L’uomo è amato da tutti i suoi colleghi ed anche in suo datore di lavoro la reputa una persona affidabile su cui si può sempre contare. 

Marco è un uomo soddisfatto del suo lavoro e della sua vita privata, è sposato con Carla e stanno per avere un figlio. La loro felicità sarà spezzata dal fallimento dell’azienda presso cui lavora Marco, inizia quindi un periodo in salita in cui dovrà affrontare la disoccupazione e la mancanza di lavoro.

La storia di Enzo Muscia

Enzo Muscia era dipendente presso una ditta di Saronno. Purtroppo la ditta fallisce e lui ed i suoi colleghi vengono messi in cassa integrazione. Sostenuto dalla moglie mi trova il coraggio di mettere a rischio tutti i suoi averi nel tentativo di acquistare la fabbrica presso cui lavorava. Riesce a rilevare l’azienda e riassumere i suoi collegli.  Grazie al coraggio che ha avuto è stato insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica.

Nel corso della conferenza stampa che presentava il film “Il mondo sulle spalle” era presente anche Enzo che, ha raccontato la storia ambientata nel 2013 specificando che lui l’azienda l’ha rilevata nel 2012. L’uomo ha raccontato che inizialmente erano 8 i dipendenti dell’azienda, ma che oggi sono 40. Ha aperto un’altra ditta a Torino dove ha assunto persone che erano rimaste senza lavoro e dice “ le cose vanno bene, l’obiettivo che mi pongo è fare 10 assunzioni ogni anno. Ci sarà anche una proiezione in fabbrica. Io non li chiamo operai o dipendenti, li chiamano collaboratori”

L’opinione di Beppe Fiorello

Beppe Fiorello racconta che spera che il suo personaggio dia coraggio a tutte le persone che si trovano ad affrontare il problema del lavoro. Dice di aver fatto tutto il possibile per far capire che cos’è il lavoro e che cosa ha fatto Enzo, l’obiettivo era far capire che cosa ha spinto Enzo a rischiare tutto per tutto.

Dice “è una storia di non rassegnazione. È un tema universale, il tema del lavoro è sempre molto centrale nelle agende politiche. Enzo è andato oltre oltre all’attesa di un sostentamento politico o economico, ha scavalcato la barriera, ha inseguito il lavoro, non l’ho aspettato, ha dato un messaggio importante. Il lavoro se l’è inventato. Non è facile applicare una teoria del genere.”  Fiorello afferma che applicare questa filosofia non è facile, è solo per gli eroi, non tutte le persone avrebbero avuto il coraggio di fare quello che ha fatto quest’uomo.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - L'uomo a cui è ispirato il film ed anche il personaggio cinematografico hanno trovato il modo di uscire dalla disoccupazione e di inventarsi un lavoro, scelta estremamente difficile che è in grado di far tremare le gambe e mancare il fiato. Purtroppo quando si entra nella disoccupazione ci si sente all'interno di un uragano, in balia del vento e con poche prospettive. Spesso le uniche prospettive sono non avere uno stipendio o il lavoro in nero sottopagato e sfruttato senza alcun diritto e tutela. Beppe fa sempre fiction fantastiche con un importate significato, non ricordo nessun personaggio da lui interpretato che fosse fine a se stesso.

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