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GF Vip, l’inchiesta di "Oggi": anche Berlusconi rischiò di essere truffato dal padre delle Selassié

L'uomo, che attualmente si trova in carcere in Svizzera, avrebbe truffato diversi noti imprenditori nostrani, e anche l'ex Premier avrebbe potuto cadere nella sua trappola

Televisione
Pubblicato il 31 dicembre 2021, alle ore 10:05

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GF Vip, l’inchiesta di "Oggi": anche Berlusconi rischiò di essere truffato dal padre delle Selassié

Ha davvero dell’incredibile quello che sta emergendo dall’inchiesta portata avanti dal settimanale “Oggi” e volta a chiarire la natura degli affari miliardari di Giulio Bissiri, il padre delle principesse Selassié. La partecipazione di Jessica, Lulù e Clarissa al Grande Fratello Vip 6 ha infatti posto all’attenzione mediatica la vita e le geste di quest’uomo che attualmente si trova in carcere a Lugano, in Svizzera.

Sul padre delle principesse del GF Vip pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dopo la denuncia fatta da un gruppo di imprenditori elvetici guidati da Silvio Tarchini, titolare del centro commerciale Fox Town di Mendrisio. L’accusa nei confronti di Giulio Bissiri sarebbe quella di di truffa per ben dieci milioni di Franchi svizzeri.

Il padre delle Selassié voleva truffare anche Silvio Berlusconi?

Ma stando a quanto sta ricostruendo il settimanale “Oggi”, gli imprenditori che lamentano truffe milianarie perpetrate dal presunto erede di Negus Hailé Selassié sono molti più di quelli che hanno denunciato. E la notizia più eclatante è che tra loro poteva esserci anche Silvio Berlusconi. Sembra infatti che Giulio Bissiri in passato avesse presenziato a una cena – quella organizzata annualmente dalla Niaf, la fondazione degli italo-americani – in cui si sarebbero dovuti conoscere.

Ma Berlusconi, preso dai suoi impegni politici, per fortuna non ci andò. A raccontare i retroscena delle attività economiche del padre delle principesse Selassié è stata Carlotta Tedeschi, figlia di Roberto Tedeschi, ex amministratore del gruppo Holiday. Tedeschi era caduto nella rete di Selassié, che gli avrebbe rubato diverse decine di milioni di lire convincendolo che così avrebbe incassato le cedole di un immenso tesoro in titoli tedeschi appartenuto all’ultimo imperatore etiope.

Ma i bound tedeschi non c’erano, e alla fine del presunto “affare” non ci furono più neanche i soldi dell’imprenditore, che pure cercò in ogni modo di recuperarli, invano. La stessa sorte negli anni pare sia toccata anche a Franco Lazzarini della Ital Brokers di Genova e a Gianni Perissinotto, ex amministratore delegato delle Assicurazioni Generali.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossella Martielli

Rossella Martielli - Approfondendo le vicende finanziarie della famiglia Selassié è evidente che qualcosa non torna, come testimoniano le vittime, ma finché la vicenda non verrà chiarita, è necessario tener conto della presunzione di innocenza ed evitare giudizi affrettati. Ci auguriamo dunque che la giustizia faccia il suo corso, appurando una volta per tutte la verità.

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