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GF VIP 6, Katia Ricciarelli, già condannata dal Codacons per gli insulti

Pare che ciò che abbiamo visto al Grande Fratello Vip non sia nulla di nuovo per la soprano. Infatti, il Codacons la condannò già anni fa dopo la partecipazione al reality 'La Fattoria'.

Televisione
Pubblicato il 8 gennaio 2022, alle ore 12:10

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GF VIP 6, Katia Ricciarelli, già condannata dal Codacons per gli insulti

Al centro della polemica scoppiata al GF Vip, c’è la soprano più famosa d’Italia ed ex moglie di Pippo Baudo, Katia Ricciarelli. La soprano in questi quattro mesi di reality si è distinta per gli insulti e le frasi omofobe e razziste.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la frase ‘vai a studiare al tuo paese’, pronunciata da Katia nei confronti di Lulù, durante una feroce lite. Il presentatore, Alfonso Signorini, durante l’ultima puntata, è entrato in casa per parlare con i vipponi e per ricordare loro il rispetto e l’ascolto verso gli altri. Signorini se pur condannando le uscite fuori luogo di Katia non ha annunciato nessun provvedimento.

Fuori dalla casa, il pubblico, chiedeva la squalifica immediata per la soprano che ha sempre attaccato tutti in maniera veramente aggressiva e con frasi a dir poco squallide. In molti pensano che le piaghe del razzismo e dell’omofobia non siano da prendere sotto gamba, soprattutto perchè il reality è visto da milioni di persone. Non squalificando la Ricciarelli passa il messaggio che chi dice determinate cose non viene punito.

Anni fa, la soprano, aveva partecipato al reality ‘La Fattoria’, dove tutti ricorderete il duro scontro con Tina Cipollari. In quell’occasione, dopo varie liti e comportamenti poco consoni anche in quel contento il Codacons aveva detto: “Il Codacons, dopo aver visionato le ultime puntate del reality show La Fattoria, in onda su Canale5, boccia senza appello Katia Ricciarelli. L’associazione sollecitata dalle segnalazioni dei telespettatori ha visionato le puntate quotidiane, per verificare il livello qualitativo della trasmissione e dei concorrenti. Per il Codacons la peggiore fra i protagonisti della Fattoria risulta essere senza dubbio Katia Ricciarelli che si è distinta per arroganza, presunzione e mancanza di rispetto verso le concorrenti, apostrofate come nullità, sceme e galline, con accuse che svariavano dalla vita lavorativa a quella privata (in particolare l’accusa nemmeno troppo velata alla Lucarelli di non essere una brava madre). La Ricciarelli, a parare del Codacons, non sembra lanciare messaggi positivi ma tutt’altro, dando ai telespettatori un brutto esempio di arroganza gratuita”.

Un messaggio chiaro, quello del Codacons che boccia palesemente i comportamenti della Ricciarelli e denomina come peggior concorrente. I messaggi che lancia non sono positivi e i suoi atteggiamenti sono arroganti, di presunzione e di mancanza di rispetto verso le altre concorrenti.

Un messaggio molto chiaro ma la storia sembra ripetersi, visto che Katia anche questa volta ha commesso gli stessi errori. In questi giorni tantissimi hanno attaccato la donna, Il Corriere della Sera, l’ex vincitore Zorzi e tantissimi ex gieffini. Tutti speravano in un provvedimento esemplare che non è mai arrivato ed il pubblico è amareggiato per questa decisione.

La speranza di tutti è quella di non assistere mai più a scene come queste e che magari se ci dovesse essere un altro errore che venga punito severamente.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Codino

Marta Codino - Trovo assurdo il fatto che non sia stata squalificata. Ricordiamo cosa successe a Leali lo scorso anno e quindi se la legge è uguale per tutti anche lei doveva ricevere lo stesso trattamento. Il messaggio che è passato non mi è piaciuto, bisogna sempre denunciare determinate frasi ed in questo caso prendere provvedimenti. Gli insulti di Lulù e Katia non possono essere messi sullo stesso piano. Lulù sicuramente ha detto delle parole poco carine ma mai insulti omofobi o razzisti.

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