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Festival di Sanremo, il Codacons attacca: "Il voto del pubblico da casa è stato annullato e umiliato"

Il Codacons sta cercando di aprire un'indagine per il meccanismo dei voti che ha portato in trionfo, nell'ultima edizione del Festival di Sanremo, Mahmood.

Televisione
Pubblicato il 11 febbraio 2019, alle ore 09:15

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Festival di Sanremo, il Codacons attacca: "Il voto del pubblico da casa è stato annullato e umiliato"

Le polemiche sulla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo non scemano. Raramente infatti si è vista una così grande mobilitazione da parte dei telespettatori per un vincitore della kermesse italiana, poiché in molti non hanno gradito che “Ultimo” si sia classificato secondo seppure abbia vinto nettamente con i voti del pubblico da casa.

Ad alzare un ulteriore polverone ci pensa “Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori“, comunemente chiamato “Codacons“. In una nota pubblicata sul loro sito web, l’associazione rivela che oggi depositerà alle autorità competenti un formale esposto all’Autorità con l’obiettivo di denunciare il metodo del meccanismo dei voti della kermesse italiana.

La nota del Codacons

Il comunicato dell’associazione inizia così: “Il Codacons depositerà domani un formale esposto all’autorità per la concorrenza denunciando il meccanismo di voto dell’ultima serata del festival, che ha di fatto annullato le preferenze espresse dal pubblico con possibile danno economico per i cittadini. Ultimo è risultato essere il più votato dal televoto, ottenendo addirittura 30 voti percentuali in più rispetto al vincitore Mahmood. Nonostante tali numeri schiaccianti, il voto della sala stampa e della giuria d’onore ha ribaltato la classifica del televoto”.

La nota del Codacons continua: “Il voto del pubblico da casa è stato di fatto annullato e umiliato e il meccanismo delle votazioni, quindi, sembra aver arrecato un danno a quegli utenti che da casa hanno espresso la propria preferenza (a pagamento) e potrebbe addirittura realizzare la fattispecie di pratica commerciale scorretta”.

Tuttavia, nel regolamento si potevano leggere le modalità di voto: 50% il televoto da casa, la sala stampa il 30% e il restante 20% alla giuria degli esperti. A consegnare la vittoria a Mahmood sono state la sala stampa e la giuria d’onore che hanno votato per lui con una percentuale complessiva del 64%. 

La giuria di qualità era composta dal compositore Mauro Pagani, il regista Ferzan Özpetek, le conduttrici tv Camila Raznovich e Serena Dandini, le due attrici Claudia Pandolfi ed Elena Sofia Ricci, il giornalista Beppe Severgnini, e infine l’imprenditore Joe Bastianich.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Un esposto totalmente inutile, poiché il regolamento del Festival di Sanremo parlava chiaro. Ritengo giusto che i telespettatori possono incidere solamente una parte per la vittoria finale, sennò ogni anno diventerebbe una edizione monotona. Purtroppo, appena ha trionfato Mahmood, il tutto si è scaturito in una battaglia Politica, innescata astutamente da Matteo Salvini.

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