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Festival di Sanremo, Fiorello si schiera a difesa del cachet di Baglioni

Dopo le polemiche nate intorno ai compensi che spettano a Claudio Baglioni come presentatore del Festival di Sanremo, ad intervenire in suo soccorso è stato Fiorello, il quale ha sostenuto che dovrebbero essere altri i motivi per cui indignarsi.

Televisione
Pubblicato il 23 gennaio 2019, alle ore 11:41

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Festival di Sanremo, Fiorello si schiera a difesa del cachet di Baglioni

Il compenso corrisposto al conduttore del Festival di Sanremo è sempre un tema che solleva non poche polemiche. A detta di molti osservatori e di una gran parte del pubblico, le cifre riconosciute per una manifestazione che dura alcune serate sarebbero decisamente esose.  

Anche quest’anno, a poche settimane dall’inizio della più importante manifestazione canora del nostro Paese, sono in tanti ad essersi indignati per i compensi che spettano ai conduttori del Festival. In questo scenario una voce fuori dal coro è rappresentata da Rosario Fiorello, che ha deciso di scendere in campo a favore di Claudio Baglioni.  

Dal suo punto di vista, i presentatori che appariranno sul palco dell’Ariston non avrebbero nulla di che vergognarsi. Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele sono stati presi di mira dalla gente e dai giornali, ma su molti altri temi si lascia invece correre. 

Perché non ci si indigna allo stesso modo verso i delinquenti che rapinano, per quelli che non pagano le tasse (e quindi rubano soldi ai contribuenti) o per i politici che mangiano con le mazzette sulle opere pubbliche?” si è domandato lo showman sul proprio profilo Instagram.

Fiorello ci tiene poi precisare che la kermesse musicale non è certo una cosa di poco conto, da qui il direttore artistico deve dimostrare una grande capacità organizzativa, e di conseguenza si accolla sulle proprie spalle una responsabilità enorme. Senza poi dimenticare che Claudio Baglioni ha maturato una lunga carriera come cantante, a cui va aggiunto un dato non certo trascurabile. “C’è una legge di mercato per la quale se Baglioni porta tantissimi soldi alla Rai, come ha già dimostrato l’anno scorso, guadagna questo”. Come conseguenza di ciò, è logico concludere che non tutti possono presentare il Festival, ma solo chi ha una comprovata esperienza e talento da vendere come nel caso di Baglioni, Bisio e Raffaele. E il talento e l’esperienza di pagano.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Le parole di Fiorello sono chiare: il Festival di Sanremo è un business colossale, dove i compensi riconosciuti sono proporzionati alla mole di denaro che la manifestazione è in grado di generare. Siamo alla stessa stregua del calcio, dove i guadagni dei calciatori sono folli, ma consoni alle cifre che ruotano intorno all’intero settore.

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