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“Elisa di Rivombrosa”: Alessandro Preziosi non fu la prima scelta della celebre fiction

Con un’intervista concessa a “Tv Sorrisi e Canzoni”, Cinzia TH Torrini ha svelato che la parte del conte Ristori, protagonista maschile di “Elisa di Rivombrosa”, fu inizialmente affidata ad un attore che non era Alessandro Preziosi.

Televisione
Pubblicato il 6 luglio 2020, alle ore 10:04

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“Elisa di Rivombrosa”: Alessandro Preziosi non fu la prima scelta della celebre fiction

Con le repliche di Elisa di Rivombrosa trasmesse ogni sabato pomeriggio su Canale 5, tra il grande pubblico è tornato vivo l’interesse verso i retroscena di una delle fiction più amate dei primi anni Duemila. La serie tv andata in onda dal 2003 al 2005, ha conseguito un grande consenso, conquistando diversi premi e riconoscimenti. Incentrata sulla storia d’amore impossibile tra il conte Ristori e Elisa Scalzi, giovane ragazza di umili origini, le vicende dei protagonisti di Elisa di Rivombrosa continuano ad affascinare anche a distanza di quasi 20 anni. 

A svelare alcuni inediti dettagli di questo straordinario successo televisivo è stata oggi Cinzia TH Torrini per mezzo di un’intervista concessa a TV Sorrisi e Canzoni. La regista di quello che divenne in breve tempo un autentico fenomeno di costume, ha svelato che la serie avrebbe dovuto avere un nome diverso. Basandosi sul romanzo Pamela, o la virtù premiata di Samuel Richardson, la produzione aveva pensato di intitolarla “Pàmela”, con l’accento sulla prima “a”.

Dopo aver fatto presente che inizialmente si pensò di girare la serie in Irlanda, con i provini arrivò la consapevolezza che fosse meglio ripiegare sull’Italia. A quel punto, per il nome della fiction partì un braccio di ferro tra di lei e Maurizio Costanzo, all’epoca a capo della gestione del settore fiction di casa Mediaset. Mentre per lui era sufficiente il nome Elisa, Cinzia TH Torrini insistette per aggiungere “di Rivombrosa”, una specifica che di fatto nobilitava l’opera televisiva, elevandola a qualcosa di più esclusivo e particolare rispetto ad una classica soap. Ad aver la meglio fu l’intuizione della regista toscana, che a fronte del grande successo, si vide recapitare da Costanzo una composizione di fiori con il biglietto: “Avevi ragione“. 

Ma le sorprese non sono finite qui. Oltre a ricevere i complimenti di Franco Zeffirelli, Cinzia TH Torrini ha svelato che la parte dell’intrepido conte Ristori fu inizialmente affidata ad Alessio Boni. Ma quando tutto era ormai pronto, “Marco Tullio Giordana lo scelse per “La meglio gioventù” e lui decise di andare, perché era un ruolo più nelle sue corde. Ricominciai allora con i provini e scelsi Alessandro Preziosi: aveva la fisicità e la personalità giuste”.

Per l’interprete di Vittoria Puccini ci volle un po’ più tempo, perché il ruolo prevedeva che venisse scritturata una donna che sapesse mantenere la giusta ingenuità di una ragazza. E la scelta fu azzeccata. A convincersene fu un fatto che avvenne mentre erano tutti a cena a casa sua. “Alessandro sfiorò il braccio di Vittoria, lei diventò rossa come un peperone e lui prese la scossa…”. Non a caso i due si innamorarono per davvero, dando vita ad una relazione che durò fino al 2010.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - "Elisa di Rivombrosa" è stata una fiction che ha appassionato milioni di telespettatori. Con quel tocco un po’ romantico che faceva breccia nell’animo dei più sognatori, fu un autentico fenomeno di costume. Della serie ne parlava chiunque fosse ansioso non solo di sapere come sarebbe stato legittimato l’amore tra i due protagonisti, ma anche chi si augurava che la lista dei congiurati fosse presto scoperta, mettendo fine ad un possibile golpe. Penso comunque che la scelta dei due protagonisti fu ideale così come la presenza della marchesa Van Necker, sapientemente interpretata da Jane Alexander.

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