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Domenica In, lo sfogo di Lino Banfi e la figlia Rosanna: "Deve venire un cancro per andare sui giornali"

Ospiti da Mara Venier, Lino Banfi e la figlia Rosanna hanno ricordato i momenti della loro carriera insieme, fino ad arrivare al momento terribile quando è stato diagnosticato un tumore al seno alla donna: era il 2009.

Televisione
Pubblicato il 18 marzo 2019, alle ore 15:22

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Domenica In, lo sfogo di Lino Banfi e la figlia Rosanna: "Deve venire un cancro per andare sui giornali"

Nella puntata di Domenica In andata in onda ieri 17 marzo su Rai 1, Mara Venier ha ospitato Lino Banfi e la figlia Rosanna. Momenti di grande divertimento, ascoltando l’attore raccontare aneddoti inediti della sua carriera e della vita privata. E’ stato mostrato la loro prima apparizione insieme nel 1988, fino ad arrivare a quando hanno attraversato un momento davvero difficile: a Rosanna, nel 2009, è stato diagnosticato un tumore al seno.

Lino Banfi, all’epoca, aveva deciso di raccontare tutto in televisione e infatti, ospite di Lamberto Sposini – al quale la conduttrice Mara Venier presentando il servizio, manda un caloroso bacio – l’attore decide di rivelare al pubblico questa notizia sconvolgente. Rosanna all’epoca aveva 45 anni e stava per iniziare il suo percorso di cure e trattamenti.

La figlia di Banfi rivela un particolare inedito: il giorno dopo l’intervista del papà da Sposini, fu contattata telefonicamente da molti giornali, quegli stessi giornali ai quali aveva più volte chiesto di poter apparire sulle loro pagine per il lavoro che stava svolgendo e per il quale tanto importante sarebbe stata un articolo o una foto.

Il duro intervento di Rosanna Banfi

Il giorno dopo l’intervista è successa una cosa che mi ha fatto tanta rabbia. Tu lo sai (parlando con la Venier, ndr) com’è difficile fare questo lavoro, trovate un giornale che ti faccia un servizio, si combatte! Detta questa cosa ha cominciato a squillare il telefono” e conclude con una domanda provocatoria: “Ma deve venire un cancro a una persona per avere gli articoli sul giornale“.

Diventata madrina dell’associazione Komen per la lotta contro il tumore al seno, vuole precisa che da una parte questa cosa le ha fatto piacere ed è stata aiutata molto dall’affetto che la gente le ha dimostrato, con moltissimi messaggi e parole che l’hanno sorretta nei momenti più difficili, ma come attrice si è sentita demoralizzata.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Senza dubbio non fa di certo piacere ad una persona che fonda la sua vita professionale sullo spettacolo essere presa in considerazione solo grazie ad una notizia del genere. E' normale che faccia piacere arrivare agli onori della cronaca per meriti professionali, ma la sua testimonianza avrà di certo aiutato molte persone.

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