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Domenica In, Giampiero Galeazzi smentisce: "Non ho il Parkinson"

Giampiero Galeazzi ritorna nuovamente negli studi di "Domenica In", parlando della sua malattia e smentendo le cattive voci girate in questi ultimi giorni.

Televisione
Pubblicato il 14 gennaio 2019, alle ore 16:59

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Domenica In, Giampiero Galeazzi smentisce: "Non ho il Parkinson"

Ha fatto molto discutere in questi giorni la breve intervista rilasciata da Giampiero Galeazzi a “Domenica In“. Il giornalista sportivo, nella brevissima chiacchierata con Mara Venier nell’ultima puntata del 2018, dichiara che “gli rimangono gli ultimi 500 metri della mia vita”. Una rivelazione che ha commosso sia la conduttrice che il pubblico da casa.

Nella puntata del 13 gennaio 2019, Giampiero Galeazzi ha fatto nuovamente visita a Mara Venier per farsi intervistare in maniera più dettagliata. L’ex canottista rilascia, in questa occasione, una chiacchierata molto leggera, non mancando però di smentire le cattive voci che giravano sul suo conti in questi giorni. Infatti, in molti hanno ipotizzato che “Bisteccone” avesse il Parkinson a causa del suo tremolio.

Le parole di Giampiero Galeazzi

Il giornalista ha immediatamente smentito di avere il Parkinson, ma rivela di aver apprezzato molto l’affetto da parte del pubblico: “Non ho il Parkinson come hanno scritto, il mio problema è il diabete, è il mio compagno di viaggio. È una malattia micidiale. Sono rimasto sorpreso anch’io dall’affetto del pubblico, sono rimasto sconcertato dalla popolarità e dall’affetto. Mi ha chiamato una signora dall’America e mi ha detto cosa dovevo fare. Ho usato la metafora degli ultimi cinquecento metri perché è quella del canottaggio e significa che uno si gira indietro e controlla i rivali”.

La sua grande passione però resta il canottaggio, e con grande emozione parla della medaglia olimpica vinta dai fratelli Abbagnale: “Erano in tre sopra, c’ero anch’io là. La Rai aveva dichiarato sciopero 12 ore prima della gara, andai a ubriacarmi nel quartiere americano. Rientrò lo sciopero e mi ritrovarono mezzo ubriaco e senza badge del pass olimpico, mi portarono davanti al microfono e feci quella telecronaca che è rimasta nella storia. I canottieri erano considerati figli di un Dio minore e invece oggi siamo io e loro”.

Sul canottaggio però racconta anche un aneddoto con un finale amaro. La Federazione non lo portò in doppio alle Olimpiadi del 1968 in Messico. Questa per lui è una ferita ancora aperta, ed ha dichiarato di aver completamente sbraitato contro la Federazione e il Coni per la loro scelta scellerata. Resta anche un’amante del calcio, e in particolar modo della Lazio, in cui rivelato di aver fatto pazzie per festeggiare lo scudetto vinto nel 2000 dalla sua squadra.

Infine, arriva anche uno spezzone divertente con protagonista Mara Venier insieme a Stefano Masciarelli e Andrea Roncato che ballano i Blues Brothers, accanto a Giampiero Galeazzi impossibilitato ad alzarsi a causa di un’operazione al ginocchio sinistro. Il tutto termina con le parole di rispetto che si scambiano Mara Venier e il giornalista sportivo.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Un'intervista davvero molto toccante di "Bisteccone" Galeazzi, che in questa circostanza mostra tutta la sua umanità. Giampiero resterà uno dei simboli del giornalismo sportivo, ed è innegabile che quelli di oggi si sono ispirati alla sua passione. Mi fa piacere di vederlo in discreta forma, e credo che abbia la forza necessaria per combattere i suoi mali

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