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"Bake Off Italia", Sara Moalli vince l’ottava edizione

La giovane designer gallaratese è la nuova miglior pasticcera amatoriale d’Italia. Monia De Carolis e Philippe Chini, gli altri due finalisti, devono accontentarsi rispettivamente del secondo e terzo posto.

Televisione
Pubblicato il 5 dicembre 2020, alle ore 18:41

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"Bake Off Italia", Sara Moalli vince l’ottava edizione

L’ottava edizione di “Bake Off Italia” si è conclusa decretando la vittoria della 29enne Sara Moalli. Per la designer gallaratese con la grande passione per la pasticceria, il trionfo non è solo un sogno che si realizza, ma è anche una gioia che fa inorgoglire il padre e le fornisce la giusta consapevolezza delle proprie capacità.

La finale del programma condotto da Benedetta Parodi e trasmesso la prima serata del venerdì su Real Time, ha visto sfidarsi i migliori tre concorrenti del tendone del talent cook show. Prima di poter mettere la mani sul trofeo che l’ha incoronata la miglior pasticcera amatoriale d’Italia, Sara Moalli ha dovuto quindi vedersela con la 45enne marchigiana Monia De Carolis e il 25enne trentino Philippe Chini.

Come di consueto, anche la finale si è snodata attraverso le classiche tre prove. In quella che è stata la 100esima puntata della trasmissione realizzata dalla società di produzione Magnolia, i tre pasticceri hanno dovuto omaggiare il programma attraverso una prima sfida creativa in cui presentare 25 monoporzioni di 4 differenti tipologie. A quel punto i quattro giudici Ernst Knam, Clelia d’Onofrio, Damiano Carrara e Csaba dalla Zorza hanno chiesto ai tre aspiranti pasticceri di replicare la torta ricotta e pere dell’ospite d’eccezione Sal De Riso.

Al termine della prova tecnica, Philippe è stato eliminato, spianando la strada ad una finalissima tutta al femminile. Nell’ultima gara, le due donne si sono cimentate nella preparazione del loro cavallo di battaglia. In quello che la stessa conduttrice ha definito un confronto tra modernità e tradizione, Sara ha svettato grazie alla sua torta a base di sucrée alle nocciole, biscuit joconde alle nocciole, cremoso al mango e passion fruit. Seppur un po’ troppo gelatinosa, la creatività, la stratificazione e il bilanciamento degli ingredienti hanno convinto i giudici, che l’hanno proclamata vincitrice dell’ottava edizione del talent culinario.

Così, dopo aver conquistato tre grembiuli blu, Sara Moalli ha chiuso in bellezza aggiudicandosi il titolo di miglior pasticcera amatoriale che le ha consentito di portarsi a casa anche una fornitura di 50 chilogrammi di cioccolato fondente 72% Domori. “Non ho parole per esprimere la gioia che ho nel cuore. Quante emozioni, quanta adrenalina”, ha scritto su Instagram la quinta donna ad aver vinto il trofeo messo in palio dal programma di Real Time. “Ragazzi, nel mio piccolo, io sono l’esempio che si può seguire le proprie passioni, andando contro tutti, lasciando il lavoro, mettendosi in discussione” ha concluso dando la dimostrazione che nulla sarebbe precluso a chi per raggiungere un obiettivo, lotta fino in fondo con tutte le proprie forze.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - L’ottava edizione di "Bake Off Italia" ha deluso tanti fedeli spettatori, me compreso. Più che sul talento e le capacità tra i fornelli, si è puntato sulle rivalità tra gli aspiranti pasticceri, creando fazioni contrapposte che avrebbero dovuto aumentare lo spettacolo. Le sdolcinatezze di Fedele o il comportamento di Philippe, che per tutta l’edizione ha fatto la corte a Sara, così come la semifinale in cui è stato chiesto di realizzare dei semplici wafer, con Ernst Knam che ha fatto infuriare Monia, alla quale ha sottratto la piastra per darla a Maria che l’aveva rotta, sono solo alcune delle circostanze che non sono proprio andate giù al pubblico. Alla fine i giudici hanno voluto premiare Sara che, osando e innovando, è cresciuta di puntata in puntata; Monia pur essendo molto brava, è stata penalizzata perché si è eccessivamente fossilizzata sulla tradizione; allo stesso tempo non ha dato vita ad un percorso di crescita che le avrebbe permesso di far emergere tutte le proprie potenzialità.

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