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Ayrton Senna e la sua profezia: “Sento che non vivrò a lungo”

Cristina Pensa, ex compagna di Ayrton Senna, durante il programma “Vieni da me” ha confessato che il pilota brasiliano aveva avuto il presentimento che sarebbe morto a breve.

Televisione
Pubblicato il 3 dicembre 2018, alle ore 17:47

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Ayrton Senna e la sua profezia: “Sento che non vivrò a lungo”

Ayrton Senna è stato uno dei piloti più talentuosi della storia della Formula 1, e a distanza di quasi 25 anni dalla sua morte, ogni dettaglio della sua vita continua ad appassionare i tifosi e gli addetti ai lavori.

L’ultimo aneddoto sul tre volte campione del mondo riguarda un suo brutto presentimento confessato alla ex compagna Cristina Pensa. Quest’ultima, ospite del programma “Vieni da me” condotto da Caterina Balivo, è tornata a parlare della tragica fine dell’asso brasiliano. Lo schianto alla curva del Tamburello avvenuto nelle prime tornate del Gran Premio di San Marino, non lasciò scampo al pilota della Williams, dichiarato ufficialmente morto qualche ora più tardi dai medici dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

L’ex modella, fidanzata con “Magic per circa due anni, ha ammesso di essere rimasta ammaliata dai suoi occhi sinceri privi di malizia. All’epoca aveva solo 20 anni, mentre il pilota paulista era una promessa della Formula 1, da poco ingaggiato dalla Lotus.

Uno dei momenti più importanti della loro storia d’amore è avvenuta a febbraio del 1990, quando Ayrton era alle prese con i test del precampionato con la McLaren. In quell’occasione Senna non nascose il suo turbamento, arrivando a confessare la sua angoscia per il futuro nel Circus. “Ho bisogno di parlarti, ho un brutto presentimento, sento che non vivrò a lungo”.

Caterina Pensa, diventata poi l’ex moglie di Ruud Gullit, ha aggiunto che in quella circostanza sul divanetto della loro camera era presente un libro con la storia di Gilles Villeneuve, il pilota della Ferrari morto tragicamente alla guida di una monoposto di Formula 1. Nel tentativo di chiedere delucidazioni su questa sua improvvisa convinzione, Senna rispose semplicemente che “era un grande pilota, ma penso che questa sarà anche la mia fine”.

La morte avvenuta nel 1994 fu per la modella un duro colpo difficile da superare. Gullit non accettò di buon grado il suo stato di choc, che di fatto dimostrava quanto fosse ancora legata al suo ex. Tutto ciò fu poi uno dei motivi che determinò la rottura tra la modella e l’ex calciatore olandese.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Senna credeva fermamente in Dio ed era allo stesso tempo un pilota di gran sensibilità. Nel 1994 aveva capito che qualcosa non funzionava. Eliminare tutti gli aiuti elettronici aveva reso le auto più insicure. E la Williams era improvvisamente diventata scomoda e scorbutica. Il video prima dello start, quello in cui compare in griglia di partenza senza casco all’interno della sua monoposto, è davvero emblematico. Il brasiliano è molto pensieroso, come se avesse avuto il presagio che qualcosa di molto grave lo attendesse da lì a poco. E le parole della sua ex non fanno altro che confermarlo.

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