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Anna Mazzamauro sui suoi freddi rapporti con Paolo Villaggio: "Era uno snob spaventoso"

Ospite del programma "Io e Te", Anna Mazzamauro non ha usato parole tenere nei confronti di Paolo Villaggio. L'interprete del celebre ragionier Fantozzi, dal suo punto di vista era un tirchio ed insopportabile classista.

Televisione
Pubblicato il 16 agosto 2019, alle ore 10:52

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Anna Mazzamauro sui suoi freddi rapporti con Paolo Villaggio: "Era uno snob spaventoso"

A più di due anni dalla sua scomparsa, Anna Mazzamauro torna a parlare di Paolo Villaggio, uno degli artisti più iconici degli ultimi 50 anni, capace meglio di chiunque altro di cogliere i difetti e le debolezze del popolo italiano. Maestro della tragicommedia, l’artista ligure ha dato vita alla maschera immortale di Fantozzi, un personaggio i cui film hanno cambiato per sempre il linguaggio, il costume e il modo tutto nostrano di intendere la comicità. 

Ancora oggi il ragioniere più sfortunato della celebre Megaditta, viene ricordato per una serie di caratteristiche tra cui spicca la sua eterna infatuazione per la signorina Silvani, interpretata nella saga dall’inossidabile Anna Mazzamauro. Ed è stata proprio l’80enne attrice romana, ospite di una recente puntata di Io e Te, a voler raccontare alcuni retroscena del suo rapporto con il collega morto il 3 luglio 2017.

Come già avvenuto nei mesi scorsi, le sue dichiarazioni sul conto di Paolo Villaggio non sono state certo delle più cordiali e benevoli. Il suo compagno di avventura sul set, una volta spenti i riflettori si trasformava in una persona molto fredda e distaccata. A tal proposito, Anna Mazzamauro non ha avuto remore nel definirlo “uno snob spaventoso“. 

Così, mentre i film di Fantozzi riscuotevano grande successo, l’attrice che si calava nei panni dell’impiegata vamp non riusciva a capacitarsi perché non fosse mai diventata amica di Paolo Villaggio; se sulle scene tutto andava a gonfie vele, nel privato l’amicizia non ebbe mai modo di decollare. 

Intenzionata a scoprire quale motivo si nascondesse dietro a questa circostanza, un giorno decise di affrontare lo sceneggiatore ligure che le rispose: “Perché io sono amico solo degli attori ricchi e famosi“. Come da lei aggiunto, i due non ebbero mai modo di pranzare insieme,forse anche perché era un po’ tirchio“. Ciononostante, Anna Mazzamauro non nutre rancori verso il genio creatore di altri grandi personaggi come il professor Kranz e Giandomenico Fracchia: senza Paolo Villaggio, l’attrice riconosce che non avrebbe potuto beneficiare di un trampolino di lancio che ha dato una svolta decisiva alla sua carriera.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Paolo Villaggio più che un grande artista, è stato un genio capace di leggere, interpretare ed anticipare i costumi e gli stili di vita di un intero popolo. Come ogni genio poteva però avere dei modi di fare che potevano urtare la sensibilità altrui, da qui non mi stupisco se possa aver avuto modo di sminuire o umiliare la persona di Anna Mazzamauro.

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