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Alfonso Ribeiro chiude la porta al possibile revival di “Willy il principe di Bel Air”

In passato se ne era parlato più volte, ma a smentire un possibile revival de “Willy il principe di Bel Air” è stato Alfonso Ribeiro, uno dei protagonisti della celebre sit-com americana. Ecco a sua detta quale ragione lo impedirebbe.

Televisione
Pubblicato il 2 novembre 2018, alle ore 08:55

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Alfonso Ribeiro chiude la porta al possibile revival di “Willy il principe di Bel Air”

Willy il principe di Bel Air è stata senza dubbio una delle sit-com più seguite e apprezzate degli anni ’90. Con 148 episodi suddivisi in 6 stagioni, la serie Tv oltre ad aver raggiunto grande popolarità, ha anche avuto il merito di far conoscere il talento cinematografico di Will Smith. Andata in onda sulla NBC dal 1990 al 1996, la sit-com è sbarcata anche in Italia nel 1993, arrivando presto a bissare i successi conseguiti negli Stati Uniti.

Ma oltre al protagonista di celebri pellicole come Men in Black e Independence Day, nel cast della sit-com compariva anche Alfonso Ribeiro, chiamato a calarsi nei panni di Carlton Banks. Cugino di Willy, Carlton era giudizioso e dedito allo studio, ma era allo stesso tempo un po’ impacciato nella vita di tutti i giorni. Proprio per questa motivazione, non di rado veniva preso di mira dal cugino più scapestrato, uno che a differenza sua proveniva da un mondo meno ovattato rispetto a quello di Bel Air.

Ed è stato proprio Alfonso Ribeiro a chiudere la porta ad un possibile revival della sit-com. In passato più volte era girata la voce che il cast potesse ritrovarsi a girare sul set di una possibile settima serie, ma ai rumors non ha mai fatto seguito nulla di concreto.

A spiegarne il motivo è stato proprio l’attore che ha dato il volto a Carlon. Senza la presenza di James Avery, in altre parole il celebre zio Phil, rimettere in moto le macchina da presa non avrebbe oggi alcun senso. “Lo zio Phil era il personaggio più importante” ha ammesso l’attore a People TV. Scomparso nel 2013, Philip Banks era un personaggio indispensabile per la buona riuscita dello show. “Senza di lui, tutto ciò che Will e Carlton hanno fatto non significherebbe nulla”.

A lungo speranzosi, i fan della serie dovranno ora rinunciare al sogno di poter rivedere i loro beniamini di nuovo in azione. Senza il fulcro intorno al quale si sviluppavano le storie dei protagonisti, la serie non avrebbe più modo di funzionare. Anche cimentandosi in una forzata reunion, il risultato sarebbe quello di snaturare la trama e lo stile della sit-com.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Penso che Alfonso Ribeiro abbia ragione. Lo zio Phil era un personaggio determinante per la buona riuscita della serie. Inoltre a distanza di due decenni, l’intero cast è invecchiato, quindi bisognerebbe rivedere il filo conduttore della serie. Meglio lasciare perdere, non intaccando la fama di una sit-com passata alla storia per essere stata una della icone della televisione degli anni ’90.

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