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Al Festival di Sanremo 2021, pubblico e artisti confinati su una nave: il progetto anti-Covid

Prende corpo un ambizioso progetto Rai per permettere al Festival di Sanremo 2021 di andare in onda regolarmente e e di avere il tradizionale pubblico in sala.

Televisione
Pubblicato il 28 dicembre 2020, alle ore 18:17

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Al Festival di Sanremo 2021, pubblico e artisti confinati su una nave: il progetto anti-Covid

Qualche mese fa, quando il vaccino ancora non c’era e il Festival di Sanremo 2021 era un’incognita anche piuttosto lontana nel tempo, Amadeus lo aveva dichiarato a gran voce: un Festival senza pubblico non si sarebbe neanche fatto, perché l’essenza della kermesse canora nazionale sta proprio negli applausi e nelle ovazioni con cui la gente in sala accoglie le canzoni e gli artisti, in un connubio simbolico col pubblico di telespettatori che fa lo stesso da casa.

Ora che siamo a dicembre e che al Festival mancano solo due mesi – troppo pochi affinché gran parte della popolazione italiana venga vaccinata – il comitato direttivo della Rai sta cercando delle soluzioni per fa sì che al teatro Ariston possa affluire la tradizionale folle di spettatori senza che questo comporti alcun rischio né per loro né per gli addetti ai lavori, che vanno salvaguardati il più possibile, anche mediante l’utilizzo di tamponi rapidi.

Una “bolla” dove far soggiornare pubblico e artisti: la proposta di Costa Crociere

Ma l’utilizzo di tamponi rapidi è un’ipotesi praticabile solo in parte: se infatti si possono fare sugli artisti in gara, sui musicisti e su tutti quelli che lavorano alla macchina organizzativa del Festival, è impossibile farli ogni sera a tutte le centinaia di persone presenti in sala. Ci vorrebbe troppo tempo e non ci sarebbe la sicurezza al 100% della negatività di tutti (i tamponi rapidi hanno un margine d’errore, a differenza di quelli molecolari, il cui risultato arriva però molte ore dopo).

Per questi motivi si sta facendo via via più concreta un’ipotesi che ha davvero dell’incredibile: quella di confinare pubblico e cast artistico su una nave che sia in grado di ospitarli tutti – si pensa alla Costa Smeralda – così da scongiare contatti con altra gente prima della fine del Festival. Ovviamente, tutte queste persone dovrebbero fare anche quindici giorni di quarantena preventiva sulla stessa nave.

Ma tutto ciò è fattibile? Costa Crociere, che qualche giorno fa ha presentato l’ambizioso progetto ai vertici Rai, è convinta di sì. Da viale Mazzini, però, per ora tutto tace. Le decisioni riguardanti il Festival di Sanremo, infatti, verranno prese a partire dalla fine di gennaio.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossella Martielli

Rossella Martielli - Il progetto di Costa Crociere è indubbiamente affascinante, ma altrettanto difficile da realizzare. Ci vorrà indubbiamente un grande investimento economico e non è detto che la Rai sia disposta a mobilitare ingenti quantità di denaro per qualcosa di così rischioso. Amadeus ancora non si è espresso, ma la sensazione è che la parola finale potrebbe spettare proprio a lui.

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