James Van Der Beek, l’attore che ha conquistato il pubblico di fine anni ’90 con il ruolo di Dawson Leery nella serie televisiva Dawson’s Creek, si è spento oggi all’età di 48 anni dopo una lunga b@ttaglia contro il c@ncro al colon-retto. La notizia è stata confermata dalla moglie, Kimberly Van Der Beek, con un toccante messaggio pubblicato su Instagram: “Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e dignità… Ora chiediamo solo rispetto e privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico”.
L’attore lascia sei figli e una carriera che, pur avendo subito l’ombra indelebile del successo televisivo giovanile, ha saputo spaziare tra cinema, tv e teatro, diventando un volto riconoscibile in tutto il mondo. Nato l’8 marzo 1977 a Cheshire, nel Connecticut, Van Der Beek ha respirato arte fin da piccolo: il padre era un ex giocatore professionista di baseball, la madre ballerina di Broadway. La passione per la recitazione emerse presto, con il debutto a soli tredici anni nei panni di Danny Zuko in una produzione locale di Grease.
Dopo esperienze teatrali a New York, il suo debutto cinematografico avvenne nel 1995 con Angus, ma la vera consacrazione arrivò nel 1998 con Dawson’s Creek. La serie, che raccontava le turbolenze adolescenziali tra amori, amicizie e conflitti interiori, fece di Van Der Beek un’icona generazionale, con il suo Dawson sensibile e idealista simbolo di un’intera epoca televisiva. Nonostante il successo tr@volgente, Van Der Beek cercò di diversificare la sua carriera, alternando ruoli cinematografici e televisivi.
Tra i progetti più noti, la partecipazione al video musicale Blow di Ke$ha e il ruolo ironico nella sitcom Non fidarti della str** dell’interno 23*. Negli anni successivi recitò in CSI: Cyber, I miei peggiori amici, Carters Get Rich e apparve in produzioni cinematografiche come Bad Hair (2020) e The Bad Boy and Me (2024). Ha inoltre preso parte a serie come Modern Family, Pose e Overcompensating – L’inganno, dimostrando versatilità e continuità artistica.
Il c@ncro gli era stato diagnosticato nell’agosto 2023, una batt@glia dura e lunga che ha reso ancora più prezioso il tempo accanto alla famiglia. Van Der Beek stesso aveva raccontato la difficoltà della mal@ttia, sottolineando quanto fosse inaspettata: “Avevo 46 anni, ero in forma, mangiavo bene, avevo ottima salute cardiovascolare. Non c’era motivo per ricevere una diagnosi così dev@stante”. La sua vita, oltre alla recitazione, è stata un esempio di resilienza, amore per i figli e dedizione alla famiglia. James Van Der Beek resterà per sempre nella memoria collettiva come il volto di Dawson, il ragazzo idealista e sensibile che ha saputo raccontare le inquietudini di un’intera generazione, ma anche come un attore che, pur sotto l’ombra di un ruolo iconico, ha continuato a esplorare nuove sfide artistiche. La sua scomparsa segna la fine di un’era televisiva e lascia un vuoto nel cuore di chi, adolescente o adulto, si è riconosciuto nelle sue storie e nei suoi personaggi.