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30 anni di "Non è la Rai", ma arriva lo sfogo di un’ex ragazza: "Il programma era abominevole"

Laura Colucci, ex ragazza di "Non è la Rai", con un lungo post su Facebook ha voluto lanciare un duro attacco alla trasmissione e al suo ideatore Gianni Boncompagni.

Televisione
Pubblicato il 9 settembre 2021, alle ore 10:31

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30 anni di "Non è la Rai", ma arriva lo sfogo di un’ex ragazza: "Il programma era abominevole"

Oggi 9 settembre 2021 compie 30 anni la trasmissione “Non è la Rai“, ideato da Gianni Boncompagni e Irene Ghergo e diretto dallo stesso Boncompagni mandato in onda su Canale 5 e Italia 1 per circa quattro anni (dal ’91 fino al ’95). Si tratta di un programma storico per Mediaset sia per l’enorme successo ottenuto all’epoca e sia per essere stato la prima trasmissione di intrattenimento delle reti Fininvest ad impiegare la diretta.

Nel programma hanno fatto parte tantissime ragazze che poi negli anni hanno trovato una collocazione sul piccolo schermo o al cinema come Antonella Elia, Miriana Trevisan, Laura Freddi, Veronika Logan e molte altre ancora. Nelle ultime ore però sta facendo discutere uno sfogo di Laura Colucci che ha voluto svelare alcuni retroscena sia sul programma che sui comportamenti tenuti da Gianni Boncompagni.

Lo sfogo di Laura Colucci

Dopo 30 anni l’ex ragazza di “Non è la Rai“, con un lungo post su Facebook, ha voluto cercare di fare chiarezza sulla trasmissione: “Ho avuto il privilegio di far parte a 21 anni di un gruppetto ristretto che guadagnava più di un direttore di banca. Di andare a concerti, discoteche, ristoranti, non pagare ed essere la benvenuta, di firmare autografi come una diva. Tutto questo, che apparentemente poteva sembrare e noto che purtroppo continua a voler sembrare una favola, celava aspetti vomitevoli che avrei voluto conoscere in età più avanzata”.

I nomi non vengono mai fatti, ma gli indirizzatari del messaggio sembra essere ben chiaro: Non c’è niente di fiabesco in ‘Non è la Rai’. E non mi riferisco al fatto che lui a 60 anni conviveva con una minorenne, perché non sta a me giudicare, ma a tante altre schifezze. Un po’ di decenza, un po’ di onestà intellettuale. Non era una favola signori, era tutto ciò che di più spietato e crudo vivi se fai parte del mondo dello spettacolo. In questo caso Laura Colucci si riferisce alla storia d’amore tra Boncompagni e Isabella Ferrari, all’epoca minorenne e che fece quindi molto scalpore.

Successivamente Laura invita i suoi fan, o magari gli ex telespettatori di “Non è la Rai”, di ascoltare il brano “Delusa” di Vasco Rossi, presente nell’album “Gli spari sopra”, dedicata a tutte le ragazze della trasmissione. La ragazza definisce l’artista di Zocca come una persona coraggiosa e intuitiva, dal momento che ha definito Gianni Boncompagni come un “lupo” nella strofa “E se c’è il lupo rischi tu”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - La maggior parte dei programmi di quell'epoca, ovviamente non tutti, nascondono un segreto dentro. Probabilmente può trattarsi di uno sfogo di delusione dal momento che alcune ragazze non hanno più lavorato in televisione dopo "Non è la Rai", ma se gli attacchi piovono da più lati un fondo di verità ci sarà.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

09 settembre 2021 - 14:08:34

Tuttavia, è pur vero che è molto facile criticare chi, morto, non può difendersi...

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Sabrina Giorgi
Sabrina Giorgi

09 settembre 2021 - 14:28:08

Quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba :-) chi è questa qui? chi l'ha mai più vista e sentita? sarà forse per quello che adesso spara a zero sulla trasmissione? poi che ci siano frubetti, raccomandati ecc quello succede ovunque

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Sabrina Giorgi
Fabrizio Ferrara

09 settembre 2021 - 16:41:56

Esatto: chi valeva qualcosa, come Ambra, che si è messa anche a recitare, è restata sotto i riflettori. Chi valeva poco o niente, è sparita. Tra l'altro, forse ricordo male, ma a condurre la prima stagione c'era la Bonaccorti, mica una qualunque.

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