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YouTube Music: prime avvisaglie concrete per la riproduzione della musica in locale (e molto altro)

YouTube prosegue nell'affinamento della sua nuova creatura applicativa, YouTube Music, a suon di piccole novità palesi, e di significative sperimentazioni nascoste, tra cui quella che permetterà di avvalersene quale player predefinito per la musica in locale.

Software e App
Pubblicato il 28 marzo 2019, alle ore 12:03

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YouTube Music: prime avvisaglie concrete per la riproduzione della musica in locale (e molto altro)

Nato come portale per la condivisione dei video amatoriali, YouTube è divenuto, col tempo, una piattaforma musicale vera e propria, preferita dagli artisti (in alternativa a MySpace) ed utilizzata dai semplici utenti quale juke box. L’attenziona al livello musicale è poi cresciuto con l’arrivo, in ottica anti-Spotify, di YouTube Music che, di recente, ha messo a segno l’ennesima serie di aggiornamenti. 

Google, infatti, ha rilasciato l’update 3.05.54 per YouTube Music nel corso del quale, apparentemente, ci si è limitati a variazioni grafiche, al limite del “cogli la differenza“, per quanto concerne le finestre del download e dell’account utente. Ben più interessante è quanto emerso da un’operazione di reverse engineering dell’app, grazie alla quale si è notato come i programmatori di Mountain View stiano operando per consentire il download dei video in FullHD (a 1080p), e l’avvio della musica ad applicazione appena avviata (Quick Start), senza dimenticare un perfezionamento dei suggerimenti.

Sembrerebbe inoltre, ancorché la cosa non abbia i crismi della definitività, essere stato confermato il limite ai dispositivi collegabili al servizio, previo accesso col medesimo account, per ascoltare la propria musica ovunque (es. in casa con le smart tv, in giro con tablet o smartphone Android). 

Anche sulla funzione più attesa, ovvero sulla facoltà di usare YouTube Music quale riproduttore predefinito per le canzoni stoccate fisicamente sul proprio device, si registrano passi avanti, con l’opzione per creare delle playlist composite, in cui le tracce locali andrebbero a mescolarsi con quelle tratte dal cloud. 

Sempre in merito a tale funzionalità, che avvicinerebbe molto YouTube Music a Google Play Music, del quale la nuova app dovrà raccogliere l’eredità, si registra quanto segnalato dal portale AndroidPit, in base al test delle versioni 03.07.54 e 3.07.52 di YouTube Music: nelle menzionate release, la riproduzione dei file musicali locali ha raggiunto lo stadio che permette all’utente di scegliere YouTube Music come player predefinito, tra le proposte della voce “aprire con“, dopo aver selezionato una canzone dalla Gestione File dello smartphone.

Purtroppo, le canzoni locali (ad oggi coperte nei formati MP3, WAW, Ogg, WAV, e M4A qualora formalizzate con i codec FLAC e AAC) non risultano ancora riproducibili ricorrendo direttamente all’applicazione della grande Y. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Credo che sarebbe davvero interessante, e pratico, poter usare un'unica applicazione per gestire sia la musica locale che quella sul cloud, creando delle playlist ibride: quanto meno, si potrebbe disattivare il player predefinito dello smartphone, e l'applicazione YouTube spesso usata come sostituta impropria di Spotify o Tidal. Certo è che la novità in questione, relativa a YouTube Music, si fa attendere non poco...

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