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YouTube: dark mode automatica, novità YouTube Music/Play Music, stop bufale sul vaccino per il Covid

Consentita una dark mode "di sistema" anche a YouTube web, e avviate delle misure per pensionare Play Music a favore di YouTube Music, la piattaforma video della grande Y ha intrapreso alcune iniziative contro le fake news sul vaccino per il coronavirus.

Software e App
Pubblicato il 15 ottobre 2020, alle ore 22:49

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YouTube: dark mode automatica, novità YouTube Music/Play Music, stop bufale sul vaccino per il Covid

La più grande piattaforma di condivisione video al mondo, YouTube, si appresta ad affrontare grandi sfide, tra cui la transizione definitiva tra Google Play Music e YouTube Music, e l’ondata di disinformazione che crescerà all’arrivo del vaccino anti coronavirus: nel mentre vengono annunciate novità proprio in questi ambiti, da Mountain View arriva anche la notizia di una piccola implementazione a favore di YouTube Web.

YouTube for web, accessibile da un qualsivoglia browser internet, ormai da tempo (2017) supporta una propria modalità scura: sino a poco tempo fa, però, quest’ultima andava attivata, o disattivata, manualmente. Il passato è d’obbligo perché, da qualche ora, le cose sono cambiate all’insegna di un maggior automatismo: nello specifico, recandosi nelle impostazioni di YouTube web based, accessibili dall’icona dell’utente in alto a destra, la sezione “Aspetto” contiene, assieme alle precedenti voci “tema scuro” e “tema chiaro”, anche la nuova “utilizza tema del dispositivo“. Settando quest’ultima, YouTube si convertirà al dark theme non appena lo farà il browser (magari programmato per farlo a specifici orari). 

Passando a YouTube Music, innanzitutto, sembra procedere spedito il pensionamento di Google Play Music: negli scorsi giorni, Mountain View ha provveduto a rendere noto il fatto che non sia più possibile acquistare musica nello store della sua vecchia piattaforma musicale, provvedendo a tranquillizzare gli utenti su quanto già comprato in passato, posto che sarà possibile reperirlo automaticamente trasferito nella nuova sede e – via Google Takeout – scaricarne una copia in locale. Google Play Music, inoltre, ha perso anche, secondo quanto segnalano gli utenti, l’integrazione con Assistant, che permetteva di chiedere al proprio concierge virtuale di riprodurre la propria musica su smart speaker o smart display (di Google, quindi Nest, o di altre aziende): nelle impostazioni dell’assistente vocale, infatti, l’icona di Google Play Music non figura più nell’elenco dei servizi disponibili, invece inclusivo – ora – di quella relativa a YouTube Music. 

Da tempo, in vista della transizione da Play Music a YouTube Music, Google ha permesso agli utenti di caricare (sino a un massimo di 100 pezzi) la propria musica sul nuovo servizio (passando per l’indirizzo music.youtube.com/transfer): sino a poco tempo fa, però, volendo scaricarla off-line, per ascoltarla comodamente senza consumare traffico dati, occorreva farlo traccia per traccia, manualmente. Un nuovo aggiornamento, in distribuzione nelle scorse ore sia a favore degli utenti Android che di quelli iOS, invece, cambia le carte in tavola, permettendo addirittura il download di intere playlist

Infine, il rapporto tra YouTube e il coronavirus. La piattaforma per la condivisione dei video del gruppo Alphabet (Google) ha già una policy attiva che prevede la rimozione dei video negazionisti che contestano l’esistenza del coronavirus, scoraggiando le persone dall’indossare la mascherina, dal perpetuare il distanziamento sociale, o dal rivolgersi ai medici per eventuali cure. Con sempre più aziende che lavorano alla finalizzazione di un vaccino, e stante la necessità che quest’ultimo venga in seguito adottato in massa, Google ha optato per uno step ulteriore, annunciando che rimuoverà anche i video complottisti sul vaccino anti Covid-19, tra qui quelli riportanti tesi secondo le quali il prossimo vaccino potrebbe causare la morte, l’infertilità, o servirebbe a iniettare dei microchip per il controllo della popolazione: di conseguenza, pur rassicurando che saranno consentite le discussioni sulle “preoccupazioni generali” della ventura vaccinazione, verranno accettati solo video in linea con le disposizioni dell’OMS e delle locali autorità sanitarie, mentre per i video con contenuti “borderline” verranno adottate misure intermedie, come la riduzione della visibilità

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In effetti, era ora che YouTube si attivasse in merito alle testi anti vaccino da coronavirus, posto che le bufale cospirazioniste in merito girano praticamente da Marzo! Per il resto, Big G procede a passi spediti verso fine anno, quando Google Play Music sparirà dai radar della tecnologia moderna, togliendo sempre più funzioni alla vecchia piattaforma, per donarle alla nuova.

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