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YouTube aggiorna diversi dei propri client ufficiali con varie novità, mentre Spotify testa l’abbonamento di coppia

YouTube, il servizio multimediale più popolare al mondo, presenta diverse novità, per molti dei suoi client ufficiali. Spotify non sta a guardare, e avvia la sperimentazione di un piano tariffario per le coppie di persone che vivono sotto lo stesso tetto.

Software e App
Pubblicato il 2 aprile 2019, alle ore 12:13

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YouTube aggiorna diversi dei propri client ufficiali con varie novità, mentre Spotify testa l’abbonamento di coppia

Non v’è dubbio che i due servizi di streaming multimediale più famosi siano rappresentati da YouTube e Spotify che, proprio in queste ore, sono risultati protagonisti di interessanti indiscrezioni ed aggiornamenti funzionali

Partendo da YouTube, Google è intervenuta su più livelli, attenzionandone diversi client paralleli ufficiali. YouTube TV, il servizio che per 40 dollari al mese permette di fruire di vari canali (74, ma senza Comedy Central ed MTV) altrimenti disponibili solo via cavo, e di un servizio di videoregistrazione gratuito (con NBA League pass, Showtime, e Starz che si pagano a parte), assecondando le promesse di Mountain View di inizio anno, ora è effettivamente disponibile in tutti gli Stati Uniti

Buone notizie anche per gli studenti delle scuole superiori o post-secondarie extra USA: Google, infatti, ha comunicato che gli abbonamenti ribassati di YouTube Premium e YouTube Music Premium destinati a chi studia sono arrivati anche in altri 8 Paesi (es. Canada, Messico, Brasile, Russia, Nuova Zelanda, Giappone, Canada), Gran Bretagna compresa (YouTube Music Premium a 4.99 sterline/mese, YouTube Premium a 6.99). Nel caso si possieda un normale abbonamento ai servizi in questione, bisognerà annullarne l’adesione prima di passare al più conveniente piano per i discenti. 

in termini più propriamente funzionali, il rilascio della versione 3.09 di YouTube Music ha permesso ai redattori di 9to5google di scoprire alcune limitazioni piuttosto deludenti: la riproduzione dei file musicali locali, cui la grande Y lavora da tempo, non potrà essere instradata in Cast verso le Android TV o Google Home, visto che non si tratterebbe di una trasmissione diretta (da device e device). Inoltre, nella coda di riproduzione vi sarebbe l’incapacità di mixare la fonte locale e quella streaming delle canzoni, con la necessità – per ascoltarle – di passare manualmente da una coda all’altra. Anche le playlist, chiudendo il capitolo Google, potrebbero ricevere una limitazione, visto che l’aggiunta di una canzona nella compilation di YouTube Music del proprio device potrebbe non risultare sincronizzata con lo YouTube Music installato su altri device o nella versione web based. 

Come visto, il segmento dello streaming musicale è sempre più concorrenziale. Ne è al corrente l’attuale leader del settore, la svedese Spotify che, nello specifico, ha iniziato a testare in alcuni paesi (Colombia, Cile, Danimarca, Irlanda, e Polonia) una nuova opzione multiutente, leggermente più costosa di quella Premium Basic (9.99 euro/mese), ma più conveniente di quella familiare (14.99 euro/mese per 5 persone). Si tratterebbe dell’abbonamento Premium Duo, destinato a due persone che vivono sotto lo stesso tetto e che, oltre a disporre anche dell’ascolto musicale off-line e senza pubblicità, con tale piano potranno avvalersi anche di una romantica playlist di coppia (Duo Mix!), per giunta condivisibile, formata da canzoni che riscuotono il gradimento della coppia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Credo che sarebbe molto bello poter disporre di un servizio come YouTube TV anche in Italia, vista la qualità dell'offerta vantata negli Stati Uniti, ove ora è presente con una copertura nazionale: probabilmente, con i tempi dovuti, ciò accadrà sul serio, seppur in un lontano futuro. Ottima anche la notizia a beneficio degli studenti, visto che le opzioni low cost dei servizi YouTube Premium e Music Premium escono dai confini americani: peccato per i continui limiti imposti allo sviluppo dello spin-off esclusivamente musicale della grande Y. Spotify, invece, procede a parcellizzare ancora la sua offerta, ora mettendo nel mirino il target delle coppie.

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