Windows 11 continua ad evolversi con due novità significative che interessano sia gli utenti avanzati sia gli amministratori di sistema. La prima riguarda Smart App Control, la funzione progettata per migliorare la sicurezza del sistema evitando l’esecuzione di applicazioni non affidabili senza la necessità di una scansione costante tipica degli antivirus tradizionali.
In passato, Microsoft aveva annunciato la possibilità di attivare la funzione senza dover effettuare un’installazione pulita del sistema operativo, semplificando notevolmente l’adozione da parte degli utenti. Tuttavia, un dietro-front recente conferma che Smart App Control continuerà a richiedere una reinstallazione completa di Windows 11 per essere attivata. L’azienda ha precisato che si tratta di una misura temporanea, probabilmente dovuta a complicazioni tecniche emerse durante i test, e ha promesso di ripristinare la procedura semplificata in un aggiornamento futuro.
Questa soluzione, pur richiedendo un passaggio in più, rimane uno strumento prezioso per chi desidera proteggere il proprio PC senza gravare sulle risorse di sistema, offrendo un’alternativa più leggera agli antivirus tradizionali e riducendo i processi in background che possono rallentare le macchine meno performanti. La seconda novità riguarda invece il potenziamento dei Criteri di Gruppo e del relativo editor, strumenti essenziali per la gestione avanzata dei dispositivi in ambito aziendale e per gli utenti più esperti. Microsoft ha aggiornato i file Registry.pol, dedicati alle configurazioni del Registro di sistema, permettendo di correggere rapidamente eventuali file di policy corrotti o contenenti errori. Questa implementazione è stata rilasciata per le versioni 25H2 e 24H2 di Windows 11 in concomitanza con il Patch Tuesday di febbraio 2026. L’aggiornamento include anche il debug delle Preferenze dei Criteri di Gruppo (GPP) esteso alle policy locali, una funzionalità che consente di monitorare e correggere direttamente le impostazioni sui dispositivi client senza necessità di operare esclusivamente in ambienti di dominio.
Il GPP Debug logging genera registri dettagliati delle modifiche applicate dagli utenti, semplificando la risoluzione di problemi e il troubleshooting, e conferma l’impegno di Microsoft nel rendere gli strumenti di gestione più flessibili e accessibili.