Microsoft continua il lento ma costante processo di rinnovamento estetico di Windows 11, intervenendo finalmente su alcune finestre di dialogo storiche che, fino a oggi, avevano mantenuto un aspetto decisamente datato. Con le più recenti build distribuite sui canali Dev e Beta, il sistema operativo mostra segnali concreti di una modernizzazione più profonda, pensata per rendere l’esperienza visiva coerente con il linguaggio grafico introdotto ormai da anni. Windows 11, lanciato ufficialmente oltre quattro anni fa, ha portato con sé un cambiamento radicale nel design, basato su angoli arrotondati, nuove animazioni, materiali traslucidi e un maggiore equilibrio tra estetica e leggibilità.
Tuttavia, sotto questa superficie moderna, sono sopravvissuti numerosi elementi ereditati da Windows 8 e Windows 10, soprattutto finestre di dialogo tecniche che rompevano l’armonia dell’interfaccia. Proprio su questi dettagli Microsoft sta ora intervenendo, anche se in modo silenzioso. Tra le finestre aggiornate emergono quelle legate alla conferma dei file VHD e alla gestione della Windows Protected Print. In entrambi i casi, l’aspetto retrò è stato sostituito da un design in linea con lo stile attuale del sistema. Le nuove finestre presentano una grafica più pulita, coerente con il resto dell’interfaccia, e introducono il supporto completo alle modalità chiara e scura, uno degli elementi chiave dell’esperienza Windows 11. Scompaiono così pulsanti e bordi che richiamavano visivamente le vecchie versioni del sistema operativo.
Un aspetto interessante è che Microsoft non ha comunicato ufficialmente questi cambiamenti nelle note di rilascio. Le novità sono state individuate direttamente dagli utenti più attenti, tra cui il noto leaker @phantomofearth, che ha condiviso screenshot e dettagli sui social. Questo approccio conferma una strategia ormai abituale per Microsoft, che spesso testa modifiche visive e funzionali senza grande clamore, raccogliendo feedback prima di una distribuzione più ampia.
Il tema della retrocompatibilità resta centrale. Windows è storicamente un sistema che deve garantire il funzionamento di software e componenti molto datati, e questo rende complesso eliminare del tutto le interfacce legacy. Nonostante ciò, l’obiettivo di Microsoft appare chiaro: ridurre progressivamente le incongruenze visive e offrire un’esperienza sempre più uniforme, anche nelle aree meno frequentate dagli utenti. Le build più recenti non si limitano alle finestre di dialogo. Sono state infatti ridisegnate anche alcune sezioni delle Impostazioni, in particolare le pagine dedicate alle informazioni del dispositivo e al tipo di account. A questo si aggiunge un miglior supporto alle immagini in formato WEBP, che ora possono essere utilizzate anche come sfondo, segno di un’attenzione crescente verso standard grafici più moderni ed efficienti. Completano il quadro una serie di piccoli interventi sulla stabilità generale del sistema, che contribuiscono a rendere Windows 11 più fluido e affidabile nell’uso quotidiano. Nulla di rivoluzionario, ma un insieme di miglioramenti incrementali che, nel tempo, possono fare la differenza.