Il mondo dei social e della messaggistica di Meta continua a evolversi, con aggiornamenti mirati a rendere l’esperienza digitale più semplice, chiara e sicura.
WhatsApp beta per Android 2.25.24.8: arrivano le checkbox nell’interfaccia di inoltro
Il team di WhatsApp continua a lavorare sul miglioramento dell’esperienza utente e, con l’ultima versione beta per Android disponibile tramite il Google Play Beta Program, ha introdotto una novità che potrebbe sembrare piccola ma che in realtà ha un grande impatto sull’usabilità quotidiana. L’update 2.25.24.8 porta infatti le checkbox nell’interfaccia di inoltro, rendendo più immediata e intuitiva la selezione dei destinatari quando si vogliono condividere messaggi, foto, video o documenti. In passato, l’interfaccia di inoltro non prevedeva alcuna indicazione visiva specifica su come selezionare più contatti o gruppi.
Per gli utenti esperti questo non rappresentava un grande problema, ma i nuovi arrivati su WhatsApp potevano trovarsi disorientati, non capendo subito come scegliere più destinatari contemporaneamente. Con l’introduzione delle checkbox, la piattaforma elimina ogni ambiguità, offrendo un segnale grafico chiaro che guida l’utente nella selezione. Alcuni beta tester hanno già ricevuto la nuova interfaccia e possono visualizzare le caselle di spunta accanto ai nomi di contatti e gruppi.
Una volta toccate, queste si riempiono, indicando con precisione chi è stato selezionato per ricevere il contenuto inoltrato. In questo modo si riducono errori, esitazioni e la possibilità di inviare messaggi a destinatari sbagliati.Un aspetto curioso di questa novità è che WhatsApp non ha ancora deciso quale sarà la forma definitiva delle checkbox. Alcuni utenti hanno notato l’introduzione di checkbox tonde, piccole e in linea con altri elementi circolari dell’interfaccia, mentre altri hanno ricevuto checkbox quadrate, più grandi e con un aspetto più deciso.
È probabile che WhatsApp stia conducendo un test A/B, distribuendo entrambe le varianti a diversi gruppi di utenti per raccogliere feedback e capire quale risulti più intuitiva e apprezzata.Questa strategia non è nuova per la piattaforma, che in passato ha già sperimentato diverse versioni della stessa funzione prima di scegliere quella definitiva. Nel caso delle checkbox, la decisione finale potrebbe arrivare nelle prossime settimane, quando WhatsApp avrà raccolto abbastanza dati sull’usabilità.
L’aggiunta delle checkbox non è solo un dettaglio estetico, ma rappresenta un miglioramento concreto del flusso di inoltro dei contenuti. Gli utenti, specialmente i meno esperti, potranno ora gestire con maggiore sicurezza l’invio a più destinatari, risparmiando tempo e riducendo errori. Anche chi utilizza frequentemente la funzione di inoltro noterà una maggiore velocità, grazie a un’interfaccia che comunica in modo chiaro lo stato delle selezioni.Inoltre, la revisione della schermata di inoltro segue l’introduzione della possibilità di inoltrare contenuti direttamente a Meta AI, il chatbot di Meta integrato in WhatsApp.
Proprio su questa schermata l’azienda ha deciso di intervenire, migliorandone la chiarezza e la comprensione visiva, così da renderla più accessibile a tutti. La funzione con le checkbox è al momento disponibile solo per alcuni utenti iscritti al programma beta, ma sarà gradualmente estesa a un numero sempre maggiore di tester nelle prossime settimane. È interessante notare che alcuni utenti potrebbero ricevere la novità anche installando versioni precedenti dell’app, segno che WhatsApp sta attivando la funzione lato server.
Instagram universitario: Meta lancia la funzione che connette gli studenti nei campus
Meta introduce una nuova funzionalità su Instagram pensata per il mondo accademico: gli studenti possono ora collegare il proprio profilo al college di appartenenza, mostrare l’università frequentata e consultare un elenco dedicato ai compagni di corso, filtrabile anche per anno. L’iniziativa, disponibile inizialmente solo negli Stati Uniti, richiama le origini di Facebook nato proprio come strumento per connettere gli studenti di Harvard, e punta a rafforzare il legame con le comunità universitarie in un momento di forte concorrenza con TikTok.
Se da un lato la funzione può facilitare i contatti e la vita sociale nei campus, dall’altro solleva interrogativi sulla privacy e sulla gestione dei dati sensibili, in un contesto in cui Instagram continua a essere al centro di dibattiti legati alla sicurezza degli utenti più giovani.