WhatsApp continua a evolversi, puntando a introdurre nuove funzioni sia per utenti privati sia per sviluppatori, segnando un cambiamento significativo nella gestione dei servizi a pagamento. La prima novità riguarda la beta Android 2.26.4.8, che anticipa l’arrivo di un piano di abbonamento opzionale con funzioni esclusive. Sebbene la release sia ancora in fase di sviluppo, Meta ha già svelato alcune caratteristiche che i futuri abbonati potranno sfruttare: adesivi premium, temi per l’app, possibilità di fissare più di tre chat, suonerie personalizzate e persino l’opzione di scegliere l’icona dell’app.
L’obiettivo è offrire un’esperienza più ricca e personalizzabile senza intaccare la privacy degli utenti, che resterà invariata per chi non sottoscrive l’abbonamento. L’accesso al piano premium avverrà inizialmente tramite una lista d’attesa e, una volta disponibile, consentirà di esplorare nuove funzionalità che saranno implementate progressivamente in base ai feedback degli utenti, garantendo così un’evoluzione graduale e controllata del servizio.
La seconda novità riguarda l’imposizione di costi per i chatbot basati su intelligenza artificiale in Italia, una misura introdotta da Meta dopo la sospensione del divieto ai bot di terze parti. Dal 16 febbraio gli sviluppatori saranno soggetti a un prezzo di circa 0,0572 euro per messaggio AI inviato tramite la piattaforma WhatsApp Business API. La decisione segue le richieste delle autorità italiane, che hanno imposto a Meta di consentire l’uso dei chatbot nella regione, creando un modello di monetizzazione per le interazioni AI.
Questa novità potrebbe generare costi significativi per chi gestisce chatbot ad alta intensità di messaggi, e rappresenta anche un precedente per altre regioni europee o globali dove le normative potrebbero richiedere simili aperture. Finora, WhatsApp già fattura le aziende per risposte basate su template, ma con questa nuova tariffazione il modello si estende alle risposte generate da intelligenza artificiale, obbligando gli sviluppatori a considerare attentamente il rapporto costi-benefici nell’implementazione dei bot.