WhatsApp porta chiamate vocali e video su Web: debutto graduale senza app desktop

WhatsApp porta finalmente chiamate vocali e video su WhatsApp Web: una novità attesa che consente di telefonare direttamente dal browser, senza app desktop, partendo dalle chat individuali.

WhatsApp porta chiamate vocali e video su Web: debutto graduale senza app desktop

WhatsApp compie un passo atteso da tempo e inizia finalmente a portare le chiamate vocali e video direttamente su WhatsApp Web. A partire dal 9 febbraio 2026, la piattaforma sta avviando il rilascio graduale della nuova funzione per alcuni utenti iscritti al programma beta, consentendo di effettuare chiamate individuali direttamente dal browser, senza dover installare l’app desktop. Una novità che segna un’evoluzione importante per l’esperienza d’uso del servizio di messaggistica di Meta, sempre più orientato a diventare uno strumento completo anche in ambito lavorativo e professionale.

Fino a oggi, chi voleva chiamare tramite WhatsApp da computer era costretto a passare dall’app desktop ufficiale per Windows o macOS, lasciando fuori una fetta significativa di utenti, in particolare quelli su Linux. Con questo aggiornamento, invece, è sufficiente aprire WhatsApp Web, entrare in una chat individuale e cliccare sull’icona della chiamata per avviare una conversazione vocale o una videochiamata, in modo del tutto simile a quanto già avviene su smartphone e client desktop. Il rilascio attuale rappresenta solo la prima fase di un progetto più ampio. WhatsApp, infatti, sta lavorando da mesi all’introduzione delle chiamate di gruppo su Web, che permetteranno in futuro di coinvolgere fino a 32 partecipanti, oltre a integrare funzioni come i link di chiamata e le chiamate programmate.

Per ora, però, l’azienda ha scelto un approccio prudente, limitando le chiamate web alle conversazioni uno-a-uno, così da testare stabilità, qualità audio-video e compatibilità tra browser prima del lancio definitivo su larga scala. Dal punto di vista della sicurezza, WhatsApp non fa sconti. Anche le chiamate effettuate tramite browser sono protette dalla crittografia end-to-end, basata sul protocollo Signal, lo stesso utilizzato da anni su Android, iOS e sulle app desktop. Questo significa che solo i partecipanti alla chiamata possono accedere ai contenuti della conversazione, mentre WhatsApp e Meta non hanno alcuna possibilità di intercettare audio o video. La crittografia è attiva automaticamente, senza necessità di configurazioni aggiuntive da parte dell’utente.

Un’altra funzione già disponibile nelle chiamate web è la condivisione dello schermo, accessibile durante le videochiamate. Si tratta di un’opzione particolarmente utile in ambito professionale, per presentare documenti, slide o contenuti in tempo reale direttamente dal browser. L’esperienza è molto simile a quella offerta dalle app desktop, ma resta fondamentale prestare attenzione a ciò che viene mostrato, perché la condivisione rende visibile tutto ciò che appare sullo schermo, incluse eventuali informazioni sensibili. L’introduzione delle chiamate su WhatsApp Web è una notizia particolarmente rilevante per gli utenti Linux, da sempre penalizzati dall’assenza di un client ufficiale. Con questa novità, anche chi utilizza esclusivamente il browser può finalmente sfruttare tutte le principali funzionalità di WhatsApp, dalle chat alle chiamate, senza dipendere dallo smartphone.

Allo stesso tempo, anche alcuni utenti Windows che preferiscono evitare la nuova app desktop “ibrida” possono beneficiare di un’esperienza completa direttamente dal web. Attualmente la funzione è disponibile solo per una parte dei beta tester, ma WhatsApp ha confermato che il rollout proseguirà nelle prossime settimane, estendendosi progressivamente anche agli utenti standard. Con l’arrivo futuro delle chiamate di gruppo, WhatsApp Web è destinato a trasformarsi in una vera alternativa alle app desktop, rendendo il servizio ancora più flessibile e centrale nella comunicazione quotidiana. In un panorama sempre più competitivo, è un segnale chiaro: WhatsApp non vuole più essere solo un’estensione del telefono, ma una piattaforma di comunicazione a tutti gli effetti.

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